Flying Eagle, malware Android: tracce trovate su 170 server

Flying Eagle: il malware Android dietro 170 server e app false
Sicurezza Android · Framework malware · Aggiornato: 29 luglio 2026

Hunt.io e il ricercatore indipendente NetAskari hanno tracciato 170 server collegati a Flying Eagle, un framework che fabbrica false app Android su misura e permette agli operatori di controllare da remoto i telefoni infetti. Il suo codice, sottratto agli sviluppatori originali, circola oggi su più canali Telegram criminali.

In breve

Flying Eagle (飞鹰) genera app Android false — mascherate da servizi governativi, banche, social o streaming — e le collega a un pannello da cui un operatore può rubare credenziali, registrare tasti e schermo, e attivare la fotocamera. La campagna documentata dai ricercatori colpisce oggi soprattutto utenti cinesi tramite una falsa app della pubblica sicurezza.

Server identificati
170 server Di cui 158 individuati tramite l'impronta del pannello di login e 12 tramite il certificato TLS di default.
Compromissione rivendicata
189 server Una chat criminale riferiva l'accesso a 189 server e l'esfiltrazione di dati. Non verificato in modo indipendente.
Rilevamento sandbox
SpyNote I campioni generati dal builder vengono rilevati dalle sandbox come malware Android della famiglia SpyNote.
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Cos'è Flying Eagle e come è stato scoperto

Il ricercatore indipendente NetAskari, durante una normale attività di ricerca in fonti aperte, ha individuato un'APK Android che imitava il servizio di un ufficio provinciale di pubblica sicurezza cinese. Da lì è risalito a un canale Telegram che distribuiva il codice sorgente di un framework fino ad allora sconosciuto: Flying Eagle (飞鹰).

Il team di Hunt.io ha poi ricostruito l'infrastruttura incrociando certificati digitali e caratteristiche dei pannelli di controllo ("fingerprint"), arrivando a 170 server attivi nell'arco di 30 giorni: un ecosistema criminale frammentato, costruito da più gruppi diversi attorno allo stesso codice.

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Per i tecnici: come sono stati trovati i 170 server
I server di Flying Eagle rispondono con un reindirizzamento verso HTTPS accompagnato da intestazioni specifiche, mostrando per un istante il titolo generico "AdminPro" prima del pannello personalizzato dall'operatore. Questa impronta, incrociata con la struttura degli indirizzi di login, ha permesso di individuare 158 server in 30 giorni. Una seconda ricerca basata sul certificato TLS di default incluso nell'archivio del framework — mai sostituito da molti operatori — ha aggiunto altri 12 server, per un totale di 170, concentrati soprattutto su hosting di Hong Kong, con presenze minori negli Stati Uniti, in Cina continentale, Finlandia, Malesia, Canada e Giappone.
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L'esca: una falsa app della pubblica sicurezza cinese

Il punto di ingresso documentato da Hunt.io è un'app Android che si finge un servizio ufficiale della pubblica sicurezza cinese, distribuita tramite domini controllati dagli attaccanti. Un avviso pubblicato a metà giugno 2026 dai media di stato cinesi confermava già il rischio, mettendo in guardia i cittadini su applicazioni fraudolente travestite da servizi governativi.

In parole semplici

Flying Eagle non è "un'app malevola": è una fabbrica di app malevole. Da un pannello web, l'operatore genera APK diverse tra loro — cambiando nome, icona e server di controllo — mascherandole da app bancarie, servizi governativi, streaming per adulti o social network. Il builder rinomina pacchetti e classi e cifra l'indirizzo del server di controllo, rendendo più difficile riconoscere i singoli campioni.

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Cosa può fare davvero il malware

Concessi i permessi richiesti — in particolare l'accesso ai servizi di accessibilità, pensati per assistere le persone con disabilità — Flying Eagle cattura credenziali di pagamento, tasti digitati e schermate, mostra finte pagine di accesso sopra le app reali e accede alla fotocamera.

Il successivo Night Dragon, descritto dai ricercatori come un progetto sviluppato separatamente e non come una nuova versione dello stesso codice, offre un pannello più ricco: visione dello schermo in diretta, accesso a SMS e galleria fotografica, registrazione audio e gestione dei file del dispositivo.

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Furto di credenziali di pagamento Schermate di phishing sovrapposte alle app finanziarie reali, per catturare password e codici.
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Keylogging e cattura schermo Registra ciò che viene digitato e cattura il contenuto visualizzato.
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Abuso dei servizi di accessibilità Usa questi permessi per interagire con le altre app come se fosse l'utente stesso.
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Fotocamera (Flying Eagle) e altro (Night Dragon) Flying Eagle accede alla fotocamera; Night Dragon aggiunge SMS, galleria, audio e file.
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Il codice rubato e la sua circolazione

La parte più preoccupante non è tecnica, ma "commerciale". Secondo una chat analizzata dai ricercatori, un soggetto rivendicava l'accesso a 189 server Flying Eagle e l'esfiltrazione di dati dai relativi database. Hunt.io presenta l'episodio come una possibile compromissione, mentre The Hacker News precisa che la rivendicazione non è stata verificata in modo indipendente. Da quel momento il codice sottratto circola su diversi canali Telegram criminali, in versioni modificate e in alcuni casi vendute con assistenza tecnica: una copia "riparata" veniva offerta per 2.000 USDT.

Il pacchetto — Docker, database e strumenti di compilazione già pronti — abbassa la barriera tecnica, pur richiedendo competenze operative per essere usato. Il risultato: da strumento di un solo gruppo, Flying Eagle è diventato una risorsa condivisa da una rete frammentata di attori diversi, senza più un controllo unico su chi lo usa.

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Night Dragon: il possibile successore

Il 23 giugno 2026, uno dei canali Telegram che distribuiscono Flying Eagle ha introdotto Night Dragon (夜龙), presentato dagli stessi operatori come un progetto sviluppato in modo indipendente — non una semplice variante. Tra le funzioni annunciate: cattura delle password delle applicazioni finanziarie, una modalità che simula un falso aggiornamento di sistema per nascondere l'attività dell'operatore e la possibilità di occultare l'icona dopo l'installazione.

I ricercatori hanno individuato solo due server collegati, uno dei quali mostrava un pannello con 46 dispositivi risultanti online e 29 collegati attivamente, tutti apparentemente in Cina — senza però la possibilità di confermare se si trattasse di vittime reali o dati di prova. Al 12 luglio 2026 era già in sviluppo una seconda versione.

Da non confondere: il nome "Night Dragon" era già stato usato nel 2011 da McAfee per una campagna di spionaggio contro aziende energetiche. Il kit del 2026 non ha alcuna relazione con quella vicenda: è un framework Android a scopo di frode finanziaria, comparso con lo stesso nome per pura coincidenza.

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Riguarda anche l'Italia?

Al momento non ci sono prove che Flying Eagle o Night Dragon stiano colpendo utenti italiani: la campagna documentata punta quasi esclusivamente su cittadini cinesi, con finte schermate di accesso ad Alipay, WeChat e le principali banche locali. Un dettaglio da tenere d'occhio, però: nei messaggi Telegram analizzati compaiono riferimenti a "modelli internazionali", che indicano una possibile — non confermata — volontà di estendere il framework anche fuori dalla Cina.

Il punto non è "arriva in Italia", ma un altro: il metodo — app che sembra ufficiale, distribuita fuori dagli store, permessi troppo ampi — è lo stesso che alimenta da anni le truffe italiane, comprese quelle già raccontate su ScelgoIo a proposito di Rokarolla e delle truffe WhatsApp più diffuse nel 2026.

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Come riconoscere un'APK pericolosa

  • Arriva tramite link, non tramite store ufficiale. Un'app inviata via SMS, WhatsApp, Telegram o email con un link diretto al file da scaricare è quasi sempre un segnale d'allarme.
  • Chiede l'accesso ai servizi di accessibilità. Un'app bancaria o istituzionale normalmente non dovrebbe chiederti di attivare un proprio servizio di accessibilità per funzionare. Se accade, interrompi l'installazione e verifica l'app sul sito ufficiale dell'ente.
  • Va installata da uno store APK sconosciuto. Se devi abilitare "origini sconosciute" o scaricare un file .apk da un sito che non conosci, il rischio sale in modo netto.
  • Il canale non torna con il sito ufficiale. Prima di installare un'app che dichiara di rappresentare un ente pubblico o un servizio finanziario, verifica sul sito ufficiale quale sia il canale di distribuzione corretto (di norma Google Play o App Store).
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Cosa fare se hai già installato un'app sospetta

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Disinstalla l'app Da Impostazioni → App, oppure in modalità provvisoria se resiste alla disinstallazione o nasconde l'icona.
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Avvia una scansione con Play Protect Verifica anche che non siano rimasti attivi servizi di accessibilità o amministratori dispositivo concessi all'app sospetta.
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Cambia le password sensibili Home banking, wallet e app di pagamento, usando un dispositivo diverso da quello sospetto.
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Contatta la banca se hai dubbi Segnala l'accaduto e valuta insieme a loro se bloccare carte o disposizioni sospette.

Se l'app non si lascia rimuovere, il telefono continua a mostrare comportamenti anomali o sono state esposte credenziali finanziarie, scollega temporaneamente il dispositivo dalla rete e valuta un ripristino completo, dopo aver salvato solo foto e documenti sicuri. Per un quadro più ampio dei segnali di compromissione, ho già scritto come capire se un telefono è stato hackerato.

🔍 Fonte e metodo di verifica

Questo articolo si basa sul report pubblicato il 28 luglio 2026 da Hunt.io con NetAskari, incrociato con The Hacker News e Cyber Security News per la coerenza dei dettagli tecnici. L'infrastruttura dei 170 server, il funzionamento del builder e le capacità dei campioni analizzati in sandbox sono osservazioni dirette dei ricercatori; la compromissione di 189 server e la sottrazione di dati restano invece una rivendicazione emersa in chat criminali, non verificabile in modo indipendente. Non ho testato personalmente il framework: le informazioni derivano dal report pubblicato. Ultima verifica: 29 luglio 2026.

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Cosa sappiamo e cosa non sappiamo

Informazione Stato
Esistenza del framework e dei 170 server Ricostruita direttamente dai ricercatori
Circolazione del codice sorgente su Telegram Documentata dai ricercatori
Compromissione di 189 server e sottrazione di dati Rivendicata in chat criminali, non verificata indipendentemente
Espansione a bersagli fuori dalla Cina Possibile ma non documentata: solo riferimenti in chat Telegram
Utenti italiani coinvolti Nessuna prova pubblicata al momento
Quick checklist — verifica in due minuti
Hai ricevuto un link per un'app "ufficiale" via SMS o chat? Non installarla: verifica prima sul sito ufficiale dell'ente.
Un'app chiede l'accesso ai servizi di accessibilità? Rifiuta, a meno che non sia un'app di assistenza di cui ti fidi.
Hai installato un'app da uno store APK sconosciuto? Disinstallala e cambia subito le password delle app sensibili.
Hai dubbi su un'app già installata? Controlla i permessi da Impostazioni → App e revoca l'accesso all'accessibilità.
📚 Fonti per approfondire
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Domande frequenti

Flying Eagle riguarda anche iPhone e iOS? +
No. Il framework genera esclusivamente app Android e sfrutta permessi specifici di questo sistema, come i servizi di accessibilità. Non risultano varianti per iOS.
Come faccio a sapere se un'app è generata da questo framework? +
Non esiste un modo semplice per riconoscerlo a occhio, perché ogni copia generata è tecnicamente diversa dalle altre. Il segnale più affidabile resta l'origine dell'app: store ufficiale sì, link diretto no.
Basta un antivirus per bloccare questo tipo di minaccia? +
Un antivirus aiuta, ma il framework è progettato per generare varianti diverse e ridurre le probabilità di rilevamento. La prima difesa resta non installare mai app fuori dagli store ufficiali e diffidare di richieste inattese di accesso all'accessibilità.
Perché non è ancora una minaccia diffusa in Italia? +
Perché la campagna documentata finora usa esche pensate per il pubblico cinese. Non è escluso un adattamento futuro ad altri Paesi, ma al momento non ci sono prove di diffusione in Italia.

Il nome del malware cambia, i server si spostano, ma il metodo resta lo stesso: un'app che sembra ufficiale, distribuita fuori dagli store, con permessi troppo ampi. Tu installi app scaricandole da link ricevuti in chat, o ti affidi solo agli store ufficiali? Scrivilo nei commenti.

Rocco Caiazza
Rocco Caiazza Fondatore di ScelgoIo · Luglio 2026
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Autore: Rocco Caiazza – Fondatore di ScelgoIo

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