Windows 11 lento? 10 impostazioni da cambiare subito (senza formattare)

Windows 11 lento: 10 impostazioni da cambiare subito per velocizzare il PC

Se Windows 11 ti sembra più “pesante” del dovuto, non sei l’unico. La cosa frustrante è che spesso il PC non è davvero scarso: è configurato male o ha impostazioni di default che privilegiano estetica, notifiche, servizi in background e sincronizzazioni continue. Il risultato è sempre lo stesso: apertura programmi lenta, micro-lag, ventole che partono, autonomia che cala e quella sensazione di “PC inchiodato” anche solo con 3 schede del browser aperte.

In questa guida ScelgoIo facciamo una cosa semplice: 10 impostazioni che puoi cambiare subito, in modo sicuro, senza tool miracolosi e senza toccare cose “pericolose” tipo registro o servizi a caso. È un articolo pratico, pensato per chi vuole migliorare la reattività già oggi.

Prima di iniziare, salva questo link: è la pagina “madre” (hub) che raccoglie tutta la serie e collega le guide specifiche.
Guida completa: Windows 11: guida completa all’ottimizzazione


Prima regola: ottimizzazione “sicura”, non magia

Quando un PC è lento, la tentazione è sempre la stessa: “scarico un programma che pulisce tutto” oppure “formatto e via”. Il problema è che spesso non serve e, peggio, rischi di peggiorare stabilità e aggiornamenti. Qui lavoriamo su impostazioni ufficiali di Windows 11: se sbagli, al massimo torni indietro.

Se invece hai un problema “grave” tipo blocchi continui, disco al 100% fisso o errori di sistema, non saltare alle conclusioni: nella serie c’è anche una guida dedicata a quegli scenari (la trovi nell’hub).


1) Imposta la modalità di alimentazione su “Prestazioni migliori” (se ha senso)

Molti PC (soprattutto portatili) nascono per risparmiare batteria. Il risultato è che Windows limita la spinta della CPU, abbassa le frequenze e rende tutto più “molle”. Se lavori spesso collegato alla corrente, ha senso dare priorità alle prestazioni.

  1. Vai su ImpostazioniSistemaAlimentazione e batteria
  2. Apri Modalità di alimentazione
  3. Seleziona Prestazioni migliori (o equivalente)

Consiglio ScelgoIo: se sei su portatile e ti serve autonomia, usa “Bilanciato” quando sei fuori e “Prestazioni migliori” quando sei alla scrivania. È una delle modifiche più immediate per percepire reattività.


2) Riduci gli effetti grafici inutili (trasparenze, animazioni, “fuffa”)

Windows 11 è bello da vedere, ma animazioni e trasparenze possono pesare, soprattutto su PC datati o con grafica integrata. Non ti sto dicendo di tornare a Windows 95: basta togliere ciò che non serve.

  1. ImpostazioniAccessibilitàEffetti visivi
  2. Disattiva Effetti di trasparenza
  3. Disattiva Effetti di animazione

Se vuoi fare un passo in più:

  1. Apri la ricerca e scrivi “Prestazioni”
  2. Seleziona Regola l’aspetto e le prestazioni di Windows
  3. Prova “Regola in modo da ottenere prestazioni migliori” oppure personalizza togliendo solo animazioni

Effetto pratico: finestre più reattive, meno micro-lag, sensazione di “sistema più leggero”.


3) Disinstalla app preinstallate che non usi (senza paranoia)

Windows 11 arriva spesso con app che non userai mai: giochi, scorciatoie, trial, servizi “promozionali”. Non è un dramma, ma alcune restano in background o piazzano notifiche. Pulire è sano.

  1. ImpostazioniAppApp installate
  2. Ordina per dimensione o per data
  3. Rimuovi ciò che non usi (giochi, tool duplicati, app di brand inutili)

Attenzione (senza terrorismo): non disinstallare driver o componenti di sistema se non sai cosa sono. Se hai dubbi, regola semplice: rimuovi solo ciò che riconosci e non usi.


4) Pulizia “intelligente”: Storage Sense + file temporanei

Il disco pieno non rende solo “senza spazio”: Windows rallenta perché ha meno margine per cache, aggiornamenti e swap. Qui la strada migliore è usare gli strumenti integrati, senza app esterne.

  1. ImpostazioniSistemaArchiviazione
  2. Attiva Storage Sense (Sensore memoria)
  3. Entra in File temporanei e seleziona ciò che vuoi eliminare

Consiglio pratico: evita di cancellare la cartella “Download” se la usi come deposito. Per il resto, cache e temporanei sono spesso gigabyte “gratis”.


5) Notifiche: meno interruzioni = PC più “fluido” (e tu più concentrato)

Le notifiche non sono solo un fastidio: alcune app restano attive per “tenerti aggiornato”. Se vuoi un PC snello, le notifiche vanno gestite.

  1. ImpostazioniSistemaNotifiche
  2. Disattiva notifiche delle app inutili
  3. Valuta di disattivare Suggerimenti e consigli (spesso è rumore)

Effetto pratico: meno processi “a sorpresa”, meno pop-up, meno distrazioni. E sì: spesso anche meno rallentamenti percepiti.


6) Controlla cosa parte con Windows (ma senza fare il “chirurgo”)

Anche se faremo una guida specifica sull’avvio, qui ti do la versione rapida: se all’accensione partono 15 cose, Windows deve caricare servizi, overlay, updater, tool cloud, assistenti… e tu aspetti.

  1. Tasto destro su StartGestione attività
  2. Vai su App di avvio
  3. Disabilita ciò che non serve subito (chat, updater, tool “non essenziali”)

Regola ScelgoIo: lascia attivi antivirus, driver e componenti della tua scheda video/audio. Disabilita il resto a blocchi e prova. Se qualcosa ti manca, riattivi.


7) Indicizzazione di ricerca: utile, ma può pesare (soprattutto su HDD)

La ricerca di Windows indicizza file e contenuti per trovarti risultati più veloci. Su SSD moderni è spesso ok. Su PC con HDD, su dischi quasi pieni o su macchine già “stressate”, può contribuire a rallentamenti.

  1. ImpostazioniPrivacy e sicurezzaRicerca in Windows
  2. Seleziona Classica (indicizza solo Documenti, Immagini, Desktop)
  3. Escludi cartelle pesanti (video, archivi, backup) se non ti serve cercarci dentro

Effetto pratico: meno attività disco in background, meno picchi “inspiegabili”.


8) Controlla sincronizzazioni cloud (OneDrive, Google Drive, ecc.)

La sincronizzazione è comodissima… finché non ti rallenta il PC. Se hai cartelle enormi, foto, video o progetti pesanti, OneDrive e simili possono usare rete e disco continuamente.

  • Se non lo usi: valuta di disattivare l’avvio automatico (vedi punto 6)
  • Se lo usi: limita la sincronizzazione alle cartelle davvero importanti
  • Evita di sincronizzare “tutto il disco” (è un invito al caos)

Consiglio pratico: meglio sincronizzare Documenti e non anche cache, download, cartelle temporanee e archivi casuali.


9) Aggiornamenti: sì, ma gestisci i riavvii e i download in background

Gli aggiornamenti sono fondamentali per sicurezza e stabilità, ma possono “partire” nel momento sbagliato (download, installazioni, ottimizzazioni). Qui non li blocchiamo: li gestiamo.

  1. ImpostazioniWindows Update
  2. Imposta Orario di attività (così non ti riavvia mentre lavori)
  3. Valuta Ottimizzazione recapito (download da altri PC) e disattivala se non ti serve

Effetto pratico: meno rallentamenti “misteriosi” durante lavoro, meno riavvii a sorpresa.


10) Browser: il vero “colpevole nascosto” (memoria, estensioni, schede)

Spesso non è Windows 11 a essere lento: è il browser con 25 schede aperte, estensioni pesanti e video in autoplay. Se vuoi risultati immediati, fai questa mini-mossa:

  • Disinstalla estensioni che non usi
  • Attiva “schede sospese” / “risparmio memoria” (Chrome/Edge)
  • Evita antivirus “doppioni” che scansionano ogni pagina (Windows Defender basta nella maggior parte dei casi)

Pro tip ScelgoIo: se dopo queste modifiche il PC “rinasce”, il problema non era il sistema: era il carico di lavoro. E questa consapevolezza ti evita formattazioni inutili.


Come capire se sta funzionando (senza diventare tecnico)

Non serve essere ingegnere. Ti bastano 3 segnali:

  • Tempo di apertura di browser, file manager e impostazioni
  • Reattività del menu Start e delle finestre
  • Rumore/ventole e “picchi” improvvisi

Se vuoi un controllo semplice:

  1. Tasto destro su StartGestione attività
  2. Guarda CPU, Memoria, Disco
  3. Se il disco è spesso al 100% senza motivo, segna: è un caso specifico (guida dedicata nella serie)

Pro e Contro (approccio “10 impostazioni subito”)

✅ Pro

  • Risultati rapidi e percepibili
  • Zero software esterni “magici”
  • Impostazioni reversibili (torni indietro in 2 minuti)
  • Migliora anche focus e ordine (notifiche, app inutili)

⚠️ Contro

  • Se hai un problema hardware (HDD vecchio, RAM poca), non fa miracoli
  • Se il disco è al 100% per cause specifiche, serve una guida mirata
  • Su portatile potresti consumare più batteria in modalità prestazioni

Checklist rapida ScelgoIo (da fare in 15 minuti)

  • ☐ Modalità alimentazione su prestazioni (se ha senso)
  • ☐ Disattiva trasparenze e animazioni
  • ☐ Disinstalla app preinstallate inutili
  • ☐ Attiva Storage Sense e pulisci file temporanei
  • ☐ Riduci notifiche e suggerimenti
  • ☐ Disabilita avvio automatico di app non essenziali
  • ☐ Ricerca Windows su modalità “Classica” + escludi cartelle pesanti
  • ☐ Limita sincronizzazione cloud alle cartelle importanti
  • ☐ Gestisci Windows Update (orario attività + ottimizzazione recapito)
  • ☐ Ripulisci estensioni browser e attiva risparmio memoria

Se vuoi continuare con la serie (e farla diventare davvero una “macchina” evergreen), parti sempre dall’hub: Windows 11: guida completa all’ottimizzazione.


FAQ (domande vere, risposte semplici)

Devo formattare per velocizzare Windows 11?

Nella maggior parte dei casi no. Se Windows è “sporco” di app inutili e impostazioni pesanti, queste 10 modifiche danno già un miglioramento reale. La formattazione ha senso quando hai errori continui, malware, corruzioni o anni di accumulo senza manutenzione minima.

Queste impostazioni sono sicure?

Sì, perché sono tutte opzioni ufficiali di Windows. Non stiamo modificando registro in modo aggressivo né disabilitando servizi a caso. Al massimo, se non ti trovi bene, riattivi una voce e torni come prima.

Il mio PC è recente ma Windows 11 è lento: com’è possibile?

Spesso è una combinazione di app preinstallate, sincronizzazioni cloud, estensioni browser, notifiche e modalità risparmio. Un PC potente può sentirsi lento se lavora “sempre in background”.

Se ho un HDD (non SSD), queste modifiche bastano?

Aiutano, soprattutto indicizzazione, pulizia e avvio automatico. Però la differenza più grande su Windows 11 spesso è passare a SSD. Se hai HDD e il disco va spesso al 100%, è normale percepire lentezza.

Posso fare tutto anche se non sono pratico?

Sì. Vai con calma, una modifica per volta. Il trucco è non “toccare tutto insieme” senza capire: fai un cambio, prova, poi procedi.


Voto finale ScelgoIo

9/10 per utilità immediata.
Non è la guida “definitiva” a ogni problema di Windows 11 (quella è l’hub), ma è la più efficace per chi vuole risultati rapidi senza rischi.