Windows 11 lento? 10 impostazioni da cambiare subito (in 10 minuti)
Ti è mai capitato di accendere il PC e pensare: “Ok, Windows 11 è bello… ma perché è così lento?” Magari il computer non è nemmeno vecchio, eppure:
- l’avvio sembra infinito;
- il menu Start risponde con ritardo;
- le finestre hanno micro-lag;
- la ventola parte anche con due tab aperte;
- l’SSD è veloce, ma il sistema non “scatta”.
La verità è semplice: spesso non è colpa del PC. È colpa di alcune impostazioni di Windows 11 che, per “comodità”, “estetica” o “sicurezza generica”, possono aggiungere carico inutile. La buona notizia? Molte si sistemano in pochi minuti.
In questa guida trovi 10 impostazioni che rallentano davvero Windows 11, con:
- spiegazione chiara (cosa fa e perché pesa);
- passaggi pratici (dove cliccare);
- quando NON conviene disattivarla (per non fare danni).
Obiettivo: rendere Windows 11 più reattivo senza formattare, senza programmi miracolosi e senza “ottimizzatori” pieni di pubblicità.
Prima di iniziare: 2 controlli veloci che fanno risparmiare tempo
Prima di toccare le impostazioni, fai due mini-check (ti evitano false diagnosi):
Controllo 1: spazio libero su disco
Se l’unità C: è quasi piena, Windows rallenta. Cerca di mantenere almeno il 15–20% libero. Vai su:
- Impostazioni → Sistema → Archiviazione
Controllo 2: cosa sta consumando CPU/RAM
Apri Gestione attività (Ctrl+Shift+Esc) e guarda:
- CPU fissa sopra il 30–40% senza fare nulla;
- RAM oltre 70–80% con pochi programmi;
- Disco al 100% per minuti interi.
Se vedi un processo strano sempre al top, prima risolvi quello. Se invece è tutto “normale”, allora passiamo alle impostazioni che ti fanno guadagnare reattività.
1) Disattiva le app in avvio automatico (la causa n.1 della lentezza)
Il 70% dei PC lenti ha lo stesso problema: troppa roba parte all’avvio. Ogni programma in autostart:
- aumenta il tempo di boot;
- occupa RAM fissa;
- aggiunge servizi in background;
- può rallentare anche il menu Start.
Come fare (passo passo)
- Premi Ctrl + Shift + Esc per aprire Gestione attività.
- Vai su App di avvio (o “Avvio”).
- Ordina per Impatto di avvio.
- Disattiva tutto ciò che non ti serve subito (es: launcher, updater, tool di chat non essenziali).
Consiglio pratico: lascia attivi antivirus/Defender, driver audio/video, e app davvero necessarie per lavoro. Disattiva il resto. Se ti serve, lo apri manualmente.
2) Riduci effetti visivi e animazioni (soprattutto su PC medi o vecchi)
Windows 11 è bello perché è pieno di animazioni: trasparenze, ombre, transizioni. Ma su alcuni PC queste cose:
- aggiungono micro-lag;
- stressano GPU integrata;
- rendono le finestre meno “scattanti”.
Come fare
- Impostazioni → Accessibilità → Effetti visivi
- Disattiva Effetti di trasparenza
- Disattiva Effetti di animazione
Quando NON farlo: se hai un PC molto potente e ti piace l’estetica, puoi anche lasciarli attivi. Ma se cerchi reattività pura, questa modifica è tra le più efficaci.
3) Disattiva i widget (sì, consumano e spesso non li usa nessuno)
I widget su Windows 11 possono essere utili, ma per molti sono solo un pannello che:
- carica notizie e feed;
- usa servizi in background;
- aggiunge attività di rete e CPU;
- rende la barra più “pesante”.
Come fare
- Impostazioni → Personalizzazione → Barra delle applicazioni
- Disattiva Widget
Risultato tipico: meno processi “fantasma” e barra più reattiva, soprattutto su PC con 8 GB di RAM.
4) Limita le app in background (e scegli tu cosa può girare)
Alcune app moderne continuano a girare anche quando le chiudi. Questo è utile per notifiche e aggiornamenti, ma può:
- occupare RAM;
- consumare CPU a picchi;
- ridurre autonomia su laptop;
- rendere il sistema meno reattivo.
Come fare
- Impostazioni → App → App installate
- Clicca sui tre puntini dell’app → Opzioni avanzate
- Dove disponibile, imposta attività in background su Mai o Ottimizzata
Tip: fai questa cosa su app che non ti servono in tempo reale (es: app meteo, news, utility non critiche).
5) Imposta “Prestazioni elevate” (o almeno “Bilanciato” fatto bene)
Su alcuni PC Windows usa profili energetici che privilegiano risparmio e silenzio. Risultato: CPU che sale di frequenza più lentamente e sistema che sembra “pigro”.
Come fare
- Impostazioni → Sistema → Alimentazione e batteria
- In Modalità risparmio energia seleziona Prestazioni migliori (se disponibile)
Su desktop: vai tranquillo con prestazioni migliori.
Su laptop: valuta: più prestazioni = più consumo batteria.
6) Disattiva “Suggerimenti”, “contenuti consigliati” e diagnostica invasiva
Windows 11 può mostrare suggerimenti, consigli, notifiche “utili”, app consigliate e contenuti “personalizzati”. Tutto ciò può:
- attivare servizi in background;
- generare notifiche e richieste di rete;
- appesantire il menu Start e la schermata di blocco.
Come fare
- Impostazioni → Sistema → Notifiche
- Disattiva suggerimenti non necessari
- Impostazioni → Privacy e sicurezza → Generale
- Riduci opzioni di contenuti e suggerimenti
Risultato: meno “rumore” e un Windows più pulito, con menu più reattivo.
7) Pulisci indicizzazione ricerca (Indexing): utile, ma se esagera rallenta
L’indicizzazione serve per cercare file velocemente, ma se Windows indicizza troppo:
- il disco lavora di continuo;
- la CPU fa attività “invisibile”;
- su HDD tradizionali è ancora peggio.
Come ottimizzarla
- Impostazioni → Privacy e sicurezza → Ricerca in Windows
- Scegli Classica invece di “Migliorata” (se non ti serve cercare ovunque)
- Escludi cartelle pesanti (es: download, video, backup, cartelle di lavoro enormi)
Quando NON farlo: se lavori con documenti e email e cerchi file di continuo, l’indicizzazione ti aiuta. In quel caso, escludi solo cartelle inutili.
8) Controlla OneDrive: sincronizzazione continua = PC più lento
OneDrive è comodo, ma se sincronizza senza controllo può:
- tenere disco e rete sempre attivi;
- consumare CPU;
- rallentare salvataggi e operazioni file.
Soluzione pratica
- Clicca l’icona OneDrive vicino all’orologio
- Vai su Impostazioni → Account
- Valuta di disattivare cartelle non essenziali
- Se serve, metti in pausa la sincronizzazione quando lavori “pesante”
Consiglio personale: OneDrive va benissimo per documenti importanti, ma evita di sincronizzare cartelle enormi o piene di file temporanei. È lì che nasce il rallentamento.
9) Rimuovi bloatware e app preinstallate inutili (Start più veloce)
Windows 11 spesso arriva con app che non userai mai: giochi, trial, app promozionali. Oltre a occupare spazio, alcune:
- si aggiornano in automatico;
- compaiono nel menu Start;
- aggiungono processi e notifiche.
Come fare
- Impostazioni → App → App installate
- Disinstalla ciò che non ti serve
Nota importante: non toccare driver o componenti Microsoft che non conosci. Limita l’azione a giochi, trial e app chiaramente inutili.
10) Sistema “Archiviazione” e pulizia automatica (Storage Sense)
Se Windows accumula cache, temporanei e cestino pieno, nel tempo diventa meno fluido. La pulizia manuale aiuta, ma la vera comodità è attivare la pulizia automatica.
Come fare
- Impostazioni → Sistema → Archiviazione
- Attiva Sensore memoria (Storage Sense)
- Imposta pulizia periodica (es: ogni settimana)
Risultato: Windows mantiene ordine da solo, senza che tu debba ricordartene.
Bonus: 3 cose che migliorano tantissimo senza “smanettare”
A) Aggiorna driver grafici (anche su GPU integrate)
Driver vecchi = micro-lag, animazioni scattose, crash e rallentamenti. Scarica dal sito ufficiale (Intel/AMD/NVIDIA).
B) Disattiva estensioni pesanti del browser
Se il PC “va lento” ma in realtà è Chrome/Edge con 15 estensioni, sembra colpa di Windows. Prova a disattivarle e riattivarle una a una.
C) Controlla le temperature
Se CPU/GPU scaldano troppo, il PC va in “throttling” e rallenta. Pulizia ventole e pasta termica (se il PC è vecchio) fanno miracoli reali.
Checklist rapida: cosa disattivare subito (se vuoi la via veloce)
- App in avvio automatico non essenziali
- Animazioni + trasparenze
- Widget
- Suggerimenti/consigli e contenuti non necessari
- Sincronizzazione OneDrive troppo aggressiva
Già solo questi 5 punti, nella maggior parte dei casi, trasformano un Windows “pesante” in un sistema reattivo.
Pro e Contro di queste ottimizzazioni
✅ Pro
- Windows 11 più reattivo senza formattare
- Meno processi in background e meno RAM sprecata
- Avvio più veloce
- Menu Start e barra più fluidi
- Zero software “miracolosi”
⚠️ Contro
- Disattivando effetti visivi perdi un po’ di estetica
- Limitando indicizzazione, alcune ricerche possono essere più lente
- Riducendo app in background, potresti ricevere meno notifiche
- Serve 10 minuti di setup iniziale
FAQ (le domande che arrivano sempre)
Queste modifiche sono sicure?
Sì, perché non stiamo toccando registro o file di sistema. Sono impostazioni ufficiali di Windows 11, reversibili in qualsiasi momento.
Su PC potenti serve farle?
Dipende. Anche un PC potente può diventare “lento” per colpa di autostart e bloatware. Su PC high-end la differenza si nota soprattutto su avvio e reattività del sistema.
Conviene usare programmi di ottimizzazione?
Quasi mai. Molti “optimizer” fanno cose inutili o invasive. Le ottimizzazioni migliori sono quelle che hai visto qui: pulite, trasparenti e controllabili.
Se continuo ad avere lentezza?
Se dopo queste 10 modifiche Windows 11 resta lento, le cause più probabili sono: disco quasi pieno, RAM insufficiente, temperature alte, driver vecchi o un processo anomalo in background. In quel caso va fatta una diagnosi mirata.
Voto ScelgoIo
9,0 / 10
Se Windows 11 ti sembra lento, queste 10 impostazioni sono la soluzione più concreta e “pulita”: migliorano reattività senza rischi e senza software strani.
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