Come velocizzare l’avvio di Windows 11 (senza formattare)
Se il tuo problema è questo — accendi il PC, compare il logo, poi “ci mette una vita” prima di diventare davvero usabile — sei nel posto giusto. L’avvio lento di Windows 11 è uno dei motivi principali per cui un computer “sembra vecchio” anche quando l’hardware non è così male. La parte più frustrante? A volte Windows si avvia “tecnicamente” in tempi decenti, ma tu resti ad aspettare perché, una volta entrato nel desktop, partono decine di cose: cloud, updater, overlay, chat, launcher, antivirus duplicati, utility del produttore… e il PC diventa un cantiere aperto per 3–10 minuti.
In questa guida ScelgoIo ti porto in modo concreto su: app di avvio, servizi (solo quelli sicuri), impostazioni di accesso, pulizia dei task pianificati e diagnosi per capire cosa rallenta davvero. Niente formattazione, niente “optimizer”, niente magie.
Se vuoi la mappa completa della serie Windows 11 (hub evergreen), qui:
Hub Windows 11: Windows 11: guida completa all’ottimizzazione
E se prima vuoi fare i “quick win” generali (Day 2) per rendere il sistema più reattivo in generale:
Day 2: Windows 11 lento? 10 impostazioni da cambiare subito
Prima: capiamo che tipo di “avvio lento” hai
“Si avvia lento” può significare almeno 3 cose diverse. Se capisci quale delle tre è il tuo caso, risolvi più in fretta e non perdi tempo su passaggi inutili.
Tipo A — Avvio lento prima del login
Accendi il PC e già prima di inserire la password ci mette tantissimo. Qui spesso incidono: SSD/HDD, firmware/BIOS, driver, aggiornamenti, inizializzazione dispositivi.
Tipo B — Login ok, ma desktop “inchiodato” dopo l’accesso
Entri, vedi il desktop, ma per 2–10 minuti è tutto lento: Start risponde male, browser ci mette, ventole partono. Qui quasi sempre la causa è avvio automatico + servizi + cloud.
Tipo C — Si avvia bene, ma ogni tanto rallenta “a periodi”
Questo è tipico di aggiornamenti in background, scansioni antivirus, indicizzazione, task pianificati o problemi disco. Qui serve una diagnosi un po’ più precisa.
Nella guida che segue tocchiamo i tre casi, ma ci concentriamo soprattutto su quello più comune: Tipo B (avvio automatico troppo affollato).
1) Misura i tempi (in modo semplice): quanto “ci mette davvero” Windows?
Prima di cambiare impostazioni, prenditi 2 minuti per capire se stai migliorando davvero. Non servono benchmark: ti basta un dato e una sensazione.
- Dato: tempo da “clic su Accendi” a “desktop usabile” (Start che risponde subito)
- Sensazione: nei primi 2 minuti, il PC è reattivo o sembra “occupato”?
Se vuoi un indicatore tecnico ma semplice:
- Tasto destro su Start → Gestione attività
- Vai su Prestazioni
- Guarda CPU, Memoria e soprattutto Disco nei primi minuti dopo l’accesso
Se vedi il disco spesso alto e la CPU che fa picchi senza che tu faccia nulla, è un buon segnale che qualche processo in avvio sta lavorando troppo.
2) Pulizia “vera”: disattiva le app di avvio non essenziali (il 70% dei casi si risolve qui)
Windows 11 tende a lasciare entrare tutto in avvio automatico: ogni app vuole “essere pronta”, ogni servizio vuole aggiornarsi da solo. Il problema è che tu paghi con lentezza. Qui devi ragionare come un direttore: priorità. Cosa deve essere pronto subito? E cosa può partire quando ti serve?
Come fare:
- Tasto destro su Start → Gestione attività
- Apri la sezione App di avvio
- Ordina per Impatto all’avvio (se disponibile) o guarda le app più “pesanti”
- Disabilita ciò che non serve subito
Cosa puoi quasi sempre disabilitare (se non lo usi ogni giorno):
- Client di chat (Discord/Teams/Skype) se non ti servono all’accensione
- Launcher di giochi (Steam/Epic) se non giochi appena accendi
- Updater di software (Adobe/Java/Spotify) – possono aggiornarsi quando apri l’app
- Utility “del produttore” che non usi (HP, Dell, Lenovo tools promozionali)
- Overlay e recorder (se non registri) tipo tool di streaming
Cosa è meglio lasciare attivo:
- Antivirus principale (se usi Defender, non serve altro)
- Driver e componenti audio/video importanti (NVIDIA/AMD/Realtek essenziali)
- Touchpad/gestione tasti funzione su portatile (se necessari)
Metodo ScelgoIo: disabilita 3–5 voci, riavvia, valuta. Poi fai un secondo giro. Così capisci cosa ha davvero impatto.
3) OneDrive e sincronizzazioni: il “collo di bottiglia” più comune dopo il login
Il desktop lento dopo il login spesso è colpa di sincronizzazioni: OneDrive, Google Drive, Dropbox. Se sincronizzi cartelle enormi (foto/video) o se hai connessione ballerina, l’app “macina” in background e ti sembra che sia Windows a essere lento.
3 cose pratiche da fare:
- Limita le cartelle sincronizzate: sincronizza solo l’essenziale (Documenti, magari Desktop)
- Evita di sincronizzare download, archivi enormi o cartelle temporanee
- Se non ti serve subito: disattiva l’avvio automatico del client cloud (vedi punto 2)
Segnale tipico: appena entri, vedi l’icona cloud che “gira” e il PC rallenta. In quel caso, prima di toccare Windows, sistema il cloud.
4) Disattiva il riavvio rapido (Fast Startup) solo se ti crea problemi
Windows usa una funzione chiamata “Avvio rapido” che in certi casi accelera l’accensione. Ma su alcuni PC può causare problemi strani: driver che non si inizializzano bene, periferiche che “impazziscono”, sospensione che non riprende correttamente.
Se il tuo PC ha comportamenti strani all’avvio (Wi-Fi che non parte, audio muto finché non riavvii, periferiche che spariscono), provare a disattivare Avvio rapido può stabilizzare e, paradossalmente, rendere più “pulito” l’avvio.
Come fare:
- Apri Pannello di controllo
- Vai su Opzioni risparmio energia
- Clicca Scegli cosa fanno i pulsanti di alimentazione
- Clicca Modifica le impostazioni attualmente non disponibili
- Togli la spunta a Attiva avvio rapido
Nota ScelgoIo: non è “sempre meglio” disattivarlo. È un test: se migliora stabilità e tempi, tienilo off; se non cambia nulla, puoi rimetterlo.
5) “App in background” e permessi: evita che partano cose che non ti servono
Alcune app non stanno solo in avvio: restano in background e si “risvegliano” al login. Limitare l’esecuzione in background riduce carico nei primi minuti.
- Impostazioni → App → App installate
- Seleziona l’app → Opzioni avanzate (se disponibile)
- Imposta Autorizzazioni app in background su Mai
Inizia da app “non essenziali”: social, giochi, tool promozionali, client che non usi ogni giorno.
6) Task Scheduler: gli “autopiloti” che si attivano appena entri
Questa è una sezione che molti ignorano. Alcuni programmi non si mettono in “App di avvio”, ma creano attività pianificate che partono: all’accesso, all’avvio o a intervalli. Risultato: tu pensi di aver pulito l’avvio, ma loro si lanciano lo stesso.
Come controllare (con attenzione):
- Cerca nel menu Start: Utilità di pianificazione (Task Scheduler)
- Apri Libreria Utilità di pianificazione
- Guarda attività con trigger “All’avvio” / “All’accesso”
Cosa fare senza rischi:
- Se vedi attività chiaramente legate a software non essenziale (updater, launcher), puoi disabilitarle
- Evita di toccare attività Microsoft/Windows se non sai cosa sono
Metodo ScelgoIo: se un’attività ha nome riconoscibile (es. “Adobe Updater”, “GoogleUpdateTask”), è spesso sicuro disabilitarla e aggiornare manualmente quando serve.
7) Servizi: fai solo “pulizia sicura” (niente tagli alla cieca)
Qui c’è il punto delicato: su internet trovi mille guide che dicono “disattiva 40 servizi e vola”. Nella pratica è il modo migliore per creare problemi e perdere tempo. Noi facciamo una cosa più intelligente: controlliamo solo i servizi “di terze parti” che non servono all’avvio.
Come fare:
- Premi Win + R e scrivi msconfig
- Vai nella scheda Servizi
- Metti la spunta su Nascondi tutti i servizi Microsoft
- Ora vedi solo servizi non Microsoft: qui puoi disabilitare quelli di software che non usi
Consiglio pratico:
- Se non usi suite specifiche (es. stampanti, tool aziendali), disabilita i loro servizi
- Se non sai cosa è, lascialo. Meglio 80% sicuro che 100% rischioso.
Dopo aver disabilitato 3–6 servizi non essenziali, riavvia e valuta.
8) “Accesso automatico alle app” e ripristino app dopo riavvio: disattivalo se ti rallenta
Windows 11 ha opzioni che riaprono automaticamente app e sessioni dopo un riavvio/aggiornamento. È comodo, ma può caricare troppo all’avvio, soprattutto se hai molte app sempre aperte.
Come fare:
- Impostazioni → Account → Opzioni di accesso
- Disattiva (se presente) Salva automaticamente le app riavviabili o opzioni simili
Anche qui: è un test. Se ti piace che ti riapra tutto, puoi lasciarlo. Se invece vuoi un avvio “pulito e veloce”, disattivalo.
9) Aggiornamenti in background: imposta orario attività e riduci sorprese
A volte l’avvio lento è semplice: Windows Update sta facendo “lavori in corso” proprio quando entri. Non bloccarlo (sarebbe un errore), ma guidalo.
- Impostazioni → Windows Update
- Imposta Orario di attività in base alle tue ore reali
- In Opzioni avanzate controlla riavvii e notifiche
Consiglio ScelgoIo: se lavori sempre negli stessi orari, metti una finestra ampia. L’obiettivo è evitare che l’update lavori “aggressivo” quando devi usare il PC appena acceso.
10) Diagnosi: trova il colpevole con “Avvio pulito” (senza formattare, senza panico)
Se hai fatto i passaggi sopra e l’avvio è ancora lento, qui entra in gioco la diagnosi vera. La tecnica più efficace (e sottovalutata) è l’Avvio pulito: avvia Windows con solo componenti essenziali, poi riattivi a blocchi finché scopri chi rallenta.
Come fare in modo controllato:
- Win + R → scrivi msconfig
- Scheda Servizi → spunta Nascondi tutti i servizi Microsoft
- Clicca Disabilita tutto (solo servizi non Microsoft)
- Vai su Avvio → apri Gestione attività → disabilita tutte le app di avvio non essenziali
- Riavvia e valuta: se l’avvio diventa veloce, il colpevole è tra quei servizi/app
Come trovare il colpevole (metodo a blocchi):
- Riattiva metà dei servizi/app → riavvia
- Se torna lento, il colpevole è in quella metà
- Se resta veloce, il colpevole è nell’altra metà
- Ripeti finché trovi il responsabile
È un metodo “da laboratorio”, ma è il più pulito: niente supposizioni, solo prove.
Cosa NON fare (errori che peggiorano l’avvio)
- Installare 2 antivirus: spesso rallenta più di qualsiasi app.
- Optimizer a caso: disattivano cose importanti e ti lasciano instabilità.
- Disattivare servizi Microsoft senza sapere: rischi update rotti, store che non funziona, problemi rete.
- Pulizie aggressive del registro: non servono e possono creare problemi.
L’ottimizzazione vera è meno “spettacolare” ma più efficace: priorità, pulizia graduale, diagnosi.
Pro e Contro (approccio “avvio veloce senza formattare”)
✅ Pro
- Riduci tempi di avvio e soprattutto il “dopo login” (PC subito usabile)
- Migliori stabilità: meno processi a caso = meno conflitti
- Nessun rischio “formattazione” e nessun tool esterno
- Capisci davvero cosa rallenta, invece di andare a tentativi
⚠️ Contro
- Serve un minimo di pazienza (meglio fare a blocchi e testare)
- Se hai HDD lento o hardware molto vecchio, i limiti restano
- Alcune app dovrai aprirle manualmente (ma è proprio quello che velocizza)
Checklist rapida ScelgoIo (fai questo e sei già avanti)
- ☐ Disabilita app inutili in App di avvio (Gestione attività)
- ☐ Metti ordine in OneDrive/Cloud (sincronizza solo l’essenziale)
- ☐ Controlla Task Scheduler per updater/launcher
- ☐ In msconfig disabilita solo servizi non Microsoft inutili (con criterio)
- ☐ Disattiva ripristino automatico app dopo riavvio se ti carica troppo
- ☐ Imposta Orario attività in Windows Update
- ☐ Se serve: fai Avvio pulito per trovare il colpevole
FAQ
Perché Windows 11 è lento solo nei primi minuti dopo il login?
Perché in quel momento partono avvio automatico, sincronizzazioni cloud, updater e servizi che si “scaldano”. Il sistema sembra lento, ma in realtà è occupato. Riducendo quello che parte, il PC diventa subito usabile.
Disabilitare app di avvio è sicuro?
Sì, se disabiliti app non essenziali (chat, launcher, updater) e lasci attivi driver e sicurezza. Se qualcosa ti manca, riattivi in 10 secondi. È una delle ottimizzazioni più sicure in assoluto.
Avvio rapido: lo devo disattivare sempre?
No. Va disattivato solo se noti problemi strani (periferiche che non partono, Wi-Fi che impazzisce, audio muto dopo avvio). Se non hai sintomi, puoi lasciarlo.
Se il PC ha HDD, posso fare qualcosa di più?
Sì: pulizia avvio, indicizzazione più leggera e ordine nel cloud aiutano parecchio. Ma su Windows 11 l’upgrade a SSD è spesso l’intervento con l’impatto più grande in assoluto.
Come capisco qual è l’app che rallenta l’avvio?
Usa il metodo “Avvio pulito”: se con servizi non Microsoft disattivati l’avvio diventa rapido, allora il colpevole è tra loro. Riattivi a blocchi finché lo trovi. È il metodo più pulito e più efficace.
Voto finale ScelgoIo
9/10 per impatto reale.
Se fai bene app di avvio + cloud + attività pianificate, spesso trasformi un PC “lento” in un PC finalmente pronto
in pochi minuti. E senza formattare.
Per la visione completa della serie (e i collegamenti agli altri articoli Windows 11): Windows 11: ottimizzazione completa (hub).