Android rivoluziona l’hotspot: arriva la modalità dual-band

Modalità hotspot dual-band Android 2.4 GHz e 6 GHz

L’hotspot è una delle funzioni più utilizzate negli smartphone moderni, ma anche una delle più limitate a livello tecnico. Per anni gli utenti hanno dovuto scegliere tra velocità, stabilità e compatibilità, selezionando manualmente la banda Wi-Fi più adatta: 2,4 GHz per i dispositivi vecchi, 5 GHz per un compromesso decente, oppure 6 GHz per massime prestazioni ma con poca compatibilità.

Ora, però, qualcosa sta cambiando. Nelle recenti build Canary di Android è apparsa una nuova modalità hotspot che potrebbe rivoluzionare la connettività mobile: la dual-band simultanea 2,4 GHz + 6 GHz.

Una scoperta silenziosa, ma rivoluzionaria

Come spesso accade nelle fasi sperimentali di Android, questa novità è emersa senza annunci ufficiali. Una semplice opzione nascosta nel menu delle impostazioni, ma con implicazioni enormi per chi utilizza lo smartphone come router portatile.

La nuova modalità permette allo smartphone di trasmettere due reti Wi-Fi in contemporanea: una a 2,4 GHz e una a 6 GHz. Questo elimina la necessità di scegliere tra compatibilità e prestazioni, un limite che ha accompagnato l’hotspot Android per oltre dieci anni.

Come funziona la modalità hotspot dual-band

Una volta attivata la nuova funzione, Android crea due reti distinte:

  • una rete a 2,4 GHz per garantire compatibilità totale con tutti i dispositivi;
  • una rete a 6 GHz dedicata ai device moderni con Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7.

Ogni dispositivo si collega automaticamente alla banda più adatta in base all’hardware disponibile. Tutto avviene in maniera invisibile per l’utente, senza dover cambiare impostazioni o creare reti separate.

Android si occupa anche della gestione del traffico, ottimizzando le prestazioni in tempo reale per garantire velocità elevate e bassa latenza.

Perché questa novità è così importante

I vantaggi della dual-band simultanea sono numerosi e concreti:

  • Velocità più alta su dispositivi moderni grazie alla banda 6 GHz.
  • Compatibilità totale con dispositivi più vecchi o economici.
  • Latenza ridotta per streaming, cloud gaming e lavoro remoto.
  • Stabilità migliorata anche in ambienti congestionati.
  • Esperienza tipo “router professionale” direttamente dal telefono.

Per la prima volta, l’hotspot Android non obbliga più a scegliere: offre il meglio di due mondi in un’unica soluzione.

Scenari pratici dove la modalità dual-band fa la differenza

Lavoro in mobilità

Un laptop con Wi-Fi 6E può sfruttare la banda 6 GHz per videoconferenze fluide, mentre un tablet più datato si collega a 2,4 GHz senza rallentare gli altri dispositivi.

Utilizzo in gruppo

In una famiglia o in un team con hardware molto diverso, ogni persona si collega alla banda ideale senza configurazioni complesse.

Gaming e streaming

La banda 6 GHz offre latenze più basse, ideali per gaming cloud (come GeForce Now o Xbox Cloud) e streaming in alta qualità.

Luoghi molto affollati

La 2,4 GHz è spesso congestionata in ambienti pubblici. La 6 GHz, invece, è quasi sempre libera e garantisce prestazioni superiori.

Requisiti per l’attivazione

La modalità dual-band non sarà disponibile su tutti gli smartphone. Ecco cosa serve:

  • un dispositivo con Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 integrato;
  • una versione moderna di Android (probabilmente Android 16 o successivi);
  • client compatibili per collegarsi alla banda 6 GHz.

I primi dispositivi a supportarla saranno probabilmente Pixel 8/9, Galaxy S23/S24/S25, Xiaomi top gamma e tablet premium.

Possibili limiti

Come ogni tecnologia emergente, ci sono anche alcuni aspetti da considerare:

  • Consumo energetico maggiore per via delle due bande attive.
  • Copertura ridotta della banda 6 GHz rispetto alla 2,4 GHz.
  • Compatibilità variabile tra i dispositivi più vecchi.

Tuttavia, si tratta di compromessi minori rispetto ai benefici complessivi.

Il futuro dell’hotspot Android

La presenza della modalità dual-band nelle build Canary suggerisce che Google stia puntando verso una gestione avanzata della connettività. Possibili evoluzioni includono:

  • hotspot tri-band (2,4 + 5 + 6 GHz);
  • assegnazione automatica della banda tramite AI;
  • integrazione con reti 5G standalone per velocità record;
  • hotspot intelligenti attivi solo in presenza di device autorizzati.

L’hotspot potrebbe diventare una funzione molto più sofisticata di quanto sia oggi.

Conclusioni

La nuova modalità dual-band individuata nelle build Canary di Android è una delle innovazioni più significative degli ultimi anni per il mondo mobile. Unisce velocità e compatibilità, trasforma lo smartphone in un vero router avanzato e semplifica l’esperienza dell’utente.

Se Google deciderà di integrarla nelle versioni stabili, milioni di utenti potranno finalmente dire addio ai compromessi dell’hotspot tradizionale.

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