Antivirus a pagamento: servono ancora nel 2025?

Per anni installare un antivirus a pagamento è stato considerato quasi obbligatorio. Pop-up allarmanti, messaggi rossi costanti e avvisi di minacce critiche hanno convinto milioni di utenti a rinnovare abbonamenti anno dopo anno.

Ma nel 2025 lo scenario è cambiato. I sistemi operativi sono più maturi, la sicurezza è integrata e molto più efficace, e il modo in cui utilizziamo il computer è diverso rispetto al passato.

La domanda da porsi oggi è questa: gli antivirus a pagamento servono davvero a tutti o sono diventati superflui per la maggior parte degli utenti?

In questo articolo analizziamo la questione senza allarmismi e senza marketing: ti spiego cosa fanno oggi gli antivirus, cosa offrono in più e soprattutto quando *realmente* può valere la pena pagarne uno.


Perché un tempo gli antivirus a pagamento erano indispensabili

Per capire se oggi servono ancora, bisogna partire dal passato. Negli anni 2000 e nei primi anni 2010, Windows era molto più esposto di quanto lo sia oggi.

I sistemi di sicurezza integrati erano rudimentali, gli aggiornamenti meno frequenti e molte minacce sfruttavano falle evidenti del sistema operativo.

In quel contesto:

  • un antivirus di terze parti era spesso l’unica protezione
  • le infezioni erano relativamente frequenti
  • la navigazione web era molto più rischiosa

Pagare per un antivirus aveva quindi una logica concreta.


Cosa è cambiato nel 2025

Oggi lo scenario è profondamente diverso.

I sistemi operativi moderni integrano la sicurezza a più livelli, non solo come software aggiuntivo, ma come parte strutturale del sistema.

Nel caso di Windows, ad esempio, la protezione integrata è diventata molto più solida:

  • protezione in tempo reale sempre attiva
  • diffusa capacità di rilevamento malware
  • difesa contro ransomware
  • aggiornamenti di sicurezza costanti

Tutto questo significa che, prima ancora di installare un antivirus esterno, hai già una protezione di base **robusta** e continuamente aggiornata.

Se vuoi approfondire come funziona la protezione già integrata nel sistema operativo Windows, ti consiglio il mio articolo dedicato: Windows Defender: l’antivirus gratuito che protegge davvero .


La sicurezza integrata oggi: quanto è davvero affidabile?

È una delle domande più frequenti tra gli utenti: la sicurezza integrata è abbastanza efficace?

La risposta si può riassumere così: **sì, per la maggior parte delle persone è più che sufficiente**.

Negli ultimi anni, le soluzioni di sicurezza integrate nei sistemi operativi hanno raggiunto livelli di protezione che fino a pochi anni fa sembravano appannaggio esclusivo dei software a pagamento.

Molti test indipendenti mostrano che la protezione di base integrata riesce a bloccare la maggior parte delle minacce conosciute, compresi i malware più comuni e persistenti.

Ovviamente non si tratta di una soluzione perfetta, ma per gran parte degli utenti quotidiani è più che adeguata.


Antivirus a pagamento: cosa offrono in più

Se la protezione di base è ormai simile, perché esistono ancora antivirus a pagamento? La risposta è semplice: offrono *servizi extra*.

Ecco alcuni dei più comuni:

  • VPN integrata
  • controllo parentale avanzato
  • gestione password
  • protezione identità
  • backup cloud automatico

Il problema è che spesso queste funzioni vengono presentate come indispensabili, quando in realtà non lo sono per tutti.


🧠 ScelgoIo chiarisce

Molti package antivirus ormai vendono più *servizi aggiuntivi* che protezione pura. È importante capire quali di questi servizi sono reali esigenze per te e quali sono semplici leve commerciali.


Il marketing della paura

Un elemento fondamentale da comprendere è il modo in cui gli antivirus a pagamento vengono promossi.

Pop-up allarmanti, avvisi urgenti sul desktop, numeri di “minacce critiche” evidenziati in rosso: tutti questi messaggi stimolano una risposta emotiva, non una decisione razionale.

Questo non significa che i pericoli non esistano, ma spesso vengono *amplificati* per motivi commerciali.


Quando un antivirus a pagamento ha senso

Ci sono comunque contesti in cui un antivirus a pagamento può avere un valore reale.

Ecco alcuni esempi:

  • aziende con dispositivi multipli e utenti diversi
  • PC condivisi con bambini o utenti inesperti
  • controllo parentale avanzato
  • supporto tecnico dedicato incluso

In questi casi, le funzioni aggiuntive di gestione centralizzata, i report di sicurezza avanzati e il supporto dedicato possono risultare utili.


Quando invece è inutile

Per la stragrande maggioranza degli utenti domestici, un antivirus a pagamento porta pochi benefici reali.

Se usi il tuo PC per:

  • navigare sul web
  • guardare video e film
  • usare email
  • lavoro o studio d’ufficio

la protezione integrata del sistema operativo, se combinata con un comportamento prudente, è più che sufficiente.


Il vero fattore di rischio: il comportamento dell’utente

Nel 2025 la maggior parte delle infezioni non arriva da virus “classici”, ma piuttosto da tecniche di ingegneria sociale:

  • phishing via email
  • siti fraudolenti
  • download da fonti non ufficiali
  • software piratato con malware incluso

Nessun antivirus, gratuito o a pagamento, può proteggerti completamente se il comportamento di base è rischioso.


Prestazioni e fastidi

Un altro aspetto spesso trascurato è l’impatto delle suite antivirus a pagamento sulle prestazioni del sistema.

Molti di questi software:

  • rallentano l’avvio del PC
  • mostrano notifiche invasive
  • installano componenti non necessari

Questo può peggiorare l’esperienza d’uso, soprattutto su PC non recentissimi.


✅ PRO

  • Funzioni extra integrate
  • Supporto dedicato in caso di problemi
  • Gestione avanzata in contesti specifici

❌ CONTRO

  • Costo annuale spesso inutile
  • Marketing basato sulla paura
  • Prestazioni peggiorate
  • Notifiche invasive

Conclusione

Nel 2025 la domanda non è più “serve un antivirus a pagamento?”, ma piuttosto che tipo di utente sei e quali funzioni ti servono davvero.

Per la maggioranza degli utenti, la protezione integrata dei sistemi moderni è ampiamente sufficiente, a patto di tenere aggiornato il PC e seguire buone pratiche digitali.

Un antivirus a pagamento può avere senso in contesti specifici, ma non è più un requisito automatico.

La vera sicurezza non si compra, ma si costruisce con consapevolezza.