WhatsApp testa “Shake to Report”: come funziona davvero


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WhatsApp sta lavorando a una delle funzioni più interessanti e utili degli ultimi anni: “Shake to Report”, un sistema che permette di aprire la schermata di segnalazione dei problemi semplicemente scuotendo lo smartphone. Niente più menu nascosti, passaggi complicati o lunghi percorsi nelle impostazioni: la segnalazione diventa immediata.

L’obiettivo è chiaro: aiutare gli utenti a inviare feedback nel momento stesso in cui il problema si verifica. Una novità che potrebbe migliorare significativamente il modo in cui WhatsApp analizza i bug, raccoglie informazioni sulle anomalie e ottimizza l’esperienza d’uso.

Nel frattempo, se stai pensando di cambiare smartphone o ne cerchi uno stabile, veloce e perfetto per sfruttare al massimo le funzioni WhatsApp, una delle migliori scelte nella fascia media è il nuovo Samsung Galaxy A35 5G, che collego in questo articolo perché rappresenta oggi uno dei modelli più equilibrati per qualità/prezzo.

Che cos’è davvero lo “Shake to Report” di WhatsApp

La nuova funzione nasce con un obiettivo semplice ma potentissimo: rendere immediato l’invio di segnalazioni. Finora, per comunicare un problema al team di supporto bisognava seguire un percorso articolato:

  • aprire WhatsApp;
  • entrare in Impostazioni;
  • andare nella sezione “Aiuto”;
  • aprire “Contattaci”;
  • scrivere il problema e inviare l’eventuale log tecnico.

Con lo Shake to Report, tutto cambia: basta scuotere il telefono. WhatsApp rileva il movimento tramite i sensori interni (accelerometro e giroscopio) e apre automaticamente la schermata dedicata alle segnalazioni.

È una di quelle funzioni che sembrano piccole, ma in realtà possono migliorare enormemente il rapporto tra l’app e il suo miliardo e mezzo di utenti attivi, perché:

  • rende più probabile che gli utenti segnalino bug reali;
  • aumenta la qualità dei feedback raccolti;
  • accorcia i tempi di intervento del team WhatsApp;
  • permette di inviare log tecnici generati esattamente al momento del problema.

Una funzione semplice, ma pensata in modo intelligente.

Come funziona tecnicamente lo Shake to Report su WhatsApp

Per capire il valore reale dello Shake to Report è utile osservare come WhatsApp interpreta il gesto. La funzione sfrutta i sensori interni del telefono, in particolare:

  • accelerometro — rileva il movimento veloce su uno o più assi;
  • giroscopio — identifica la rotazione improvvisa del dispositivo;
  • algoritmi anti-falso-positivo — distinguono un movimento intenzionale da un urto accidentale.

Quando la funzione è attivata, WhatsApp monitora passivamente questi sensori. Se rileva uno scuotimento considerato “anomalo” per intensità e velocità, attiva la richiesta:

“Vuoi segnalare un problema a WhatsApp?”
Con due pulsanti: Segnala ora oppure Annulla.

Questo evita le segnalazioni involontarie e permette a WhatsApp di raccogliere un feedback associato al contesto reale dell’errore.

Screenshot esempio funzione Shake to Report su WhatsApp

Come si usa lo Shake to Report: guida passo passo

Una volta attivato nella tua versione dell’app (se già disponibile), usare lo Shake to Report è semplicissimo. Ecco la guida completa:

  1. Apri WhatsApp normalmente.
  2. Inizia a usare l’app: chat, chiamate, foto, messaggi vocali.
  3. Se noti un problema — crash, lentezza, errori, mancata ricezione — scuoti il telefono.
  4. Appare una finestra di dialogo con la richiesta di segnalazione.
  5. Premi “Segnala” per procedere.
  6. Scrivi una breve descrizione del malfunzionamento.
  7. Allega screenshot (opzionale) o lascia che WhatsApp invii in automatico i log tecnici.
  8. Conferma.

L’intero processo richiede meno di 10 secondi. È pensato per gli utenti comuni, ma anche per tester, creator, sviluppatori e chi usa WhatsApp in modo intensivo durante il giorno.

Come attivare/disattivare lo Shake to Report

Se la funzione è disponibile nella tua versione:

  • apri Impostazioni di WhatsApp;
  • vai su Assistenza / Aiuto;
  • cerca l’opzione “Shake to report”;
  • attivala o disattivala con l’interruttore dedicato.

Alcuni utenti potrebbero non vederla subito perché:

  • è in fase di rollout graduale;
  • viene attivata lato server;
  • arriva prima sulle versioni beta (Android/iOS).

Perché lo Shake to Report è una funzione importante per WhatsApp

A prima vista può sembrare una funzione minore, ma in realtà lo Shake to Report rappresenta un passo significativo per migliorare la qualità dell’app e la relazione tra WhatsApp e i suoi utenti. Fino ad oggi la segnalazione dei problemi è sempre stata un processo nascosto, poco intuitivo e spesso ignorato dalla maggior parte degli utenti.

Con una scorciatoia semplice e immediata, WhatsApp ottiene un vantaggio enorme:

  • più segnalazioni autentiche da parte degli utenti;
  • informazioni contestuali raccolte nel momento preciso del problema;
  • log tecnici più utili per tracciare bug rari o difficili da riprodurre;
  • identificazione più rapida di problemi specifici su modelli di smartphone o versioni di sistema;
  • feedback immediato su nuove funzioni rilasciate in beta.

Per un servizio utilizzato da oltre 2 miliardi di persone, ogni piccolo miglioramento nella raccolta dei dati diagnostici può accelerare enormemente lo sviluppo.

Perché è utile per gli utenti: meno passaggi, più risultati

L’utente medio non segnala un problema a meno che la procedura non sia semplice. E finora la segnalazione in WhatsApp richiedeva:

  • aprire le impostazioni;
  • entrare nella sezione assistenza;
  • trovare la voce corretta;
  • compilare manualmente il modulo.

Con lo Shake to Report tutto questo viene ridotto a un gesto naturale e intuitivo: basta scuotere il telefono.

Il vantaggio è evidente soprattutto quando:

  • l’app crasha improvvisamente;
  • un messaggio non arriva o non parte;
  • le chiamate risultano instabili;
  • ci sono problemi audio nei messaggi vocali;
  • le notifiche non funzionano.

L’utente può inviare una segnalazione mentre il problema è ancora in corso, fornendo informazioni molto più accurate.

I rischi della funzione: attivazioni involontarie e falsi positivi

Come tutte le funzioni basate sul movimento, anche questa comporta alcuni rischi. Il più evidente è quello delle attivazioni non volute. Non tutti utilizzano lo smartphone nello stesso modo: c’è chi lo tiene in tasca mentre corre, chi lo scuote velocemente per raggiungere un’app, chi lo muove molto durante una videochiamata.

Ecco i tre problemi principali che WhatsApp dovrà gestire:

  • Falsi positivi: segnalazioni generate mentre il telefono si muove in tasca;
  • Sensibilità non uniforme tra dispositivi diversi (marchi, accelerometri, calibrazione);
  • Attivazioni accidentali durante l’uso di fotocamera, gaming o attività in auto.

Per questo motivo ogni implementazione dovrà includere:

  • un livello di sensibilità regolato con precisione;
  • la possibilità di spegnere la funzione manualmente;
  • una conferma obbligatoria prima dell’invio della segnalazione.

La fase di testing servirà proprio a calibrare questo comportamento.

Dove si trova l’opzione nelle impostazioni

Se la tua versione di WhatsApp supporta già lo Shake to Report, dovresti trovare l’interruttore dedicato qui:

  • Impostazioni → Assistenza / Aiuto → Shake to Report

In caso contrario, significa che:

  • non è ancora stata attivata lato server;
  • arriverà nelle prossime versioni beta/stabili;
  • WhatsApp sta ancora testando la funzione su un gruppo ristretto di utenti.

Quando arriverà per tutti

Come spesso accade con le novità di WhatsApp, il rollout sarà graduale. È probabile che:

  • prima arrivi su Android in versione beta;
  • poi su iOS in fase controllata;
  • infine venga attivata lato server per tutti gli utenti europei.

Non è escluso che WhatsApp introduca ulteriori miglioramenti basati sui feedback di questa prima fase di test, come:

  • scegliere la sensibilità dello shake;
  • limitare la funzione solo a determinate schermate;
  • attivare un sistema anti-attivazione in tasca;
  • aggiungere opzioni per categorie di segnalazione più dettagliate.

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  • Ottima autonomia grazie alla batteria da 5000mAh
  • Fotocamera affidabile anche in notturna
  • Prestazioni solide con Exynos 1380
  • Supporto software lungo (4 anni Android + 5 anni patch)
  • Costruzione premium e colori molto curati

✘ Contro

  • Ricarica non rapidissima (25W)
  • Prestazioni gaming non al livello dei modelli Snapdragon
  • Niente caricatore in confezione

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Conclusioni

La nuova funzione Shake to Report rappresenta un passo avanti nella direzione di un WhatsApp più intuitivo, immediato e vicino alle esigenze reali degli utenti. Segnalare un problema diventa semplice e naturale, senza dover cercare percorsi nascosti tra i menu dell’app.

Per chi utilizza WhatsApp quotidianamente per lavoro, studio e vita personale, l’idea di poter aprire la schermata di assistenza con un semplice gesto permette di ridurre i tempi e migliorare la comunicazione con il team di sviluppo. Tutto ciò si traduce, nel lungo periodo, in un’app più stabile, più curata e aggiornata rapidamente.

E se vuoi sfruttare al massimo questa e tutte le altre funzioni moderne di WhatsApp, uno smartphone equilibrato come il Samsung Galaxy A35 5G offre prestazioni fluide, ottima autonomia e un’esperienza d’uso perfettamente in linea con le novità software attuali.

Il futuro della messaggistica passa dalla semplicità: meno tap, più efficienza, più controllo da parte degli utenti.