WhatsApp per Windows passa a WebView: cosa cambia
WhatsApp passa a WebView su Windows: cosa significa davvero per gli utenti
WhatsApp sta per cambiare volto su Windows: l’app nativa basata su WinUI, installabile dal Microsoft Store, verrà gradualmente sostituita da una nuova versione costruita su WebView, la stessa tecnologia che alimenta WhatsApp Web.
Si tratta di una scelta strategica da parte di Meta, che punta a uniformare l’esperienza dell’applicazione su tutte le piattaforme: Windows, macOS e browser. Tuttavia, è un cambiamento che avrà conseguenze importanti per prestazioni, integrazione con il sistema operativo e modo d’uso quotidiano.
Per alcuni utenti non cambierà quasi nulla. Per altri, soprattutto chi sfruttava a fondo le funzioni dell’app nativa, il passaggio potrebbe sembrare un vero e proprio “downgrade” tecnico. In questo articolo analizziamo cosa succede davvero, quali sono i vantaggi, gli svantaggi e cosa aspettarsi nei prossimi mesi.
- WhatsApp abbandona l’app nativa Windows in favore di una versione WebView.
- Il nuovo approccio permette aggiornamenti più rapidi e uniformi con WhatsApp Web.
- Prestazioni, notifiche e integrazione con Windows potrebbero cambiare sensibilmente.
- Meta punta a un ecosistema sincronizzato su tutte le piattaforme.
- Alcune funzioni avanzate dell’app nativa potrebbero non essere più disponibili.
Perché WhatsApp sta abbandonando l’app nativa Windows
L’app nativa di WhatsApp per Windows, introdotta nel 2022 e costruita con WinUI, era una delle versioni più apprezzate: fluida, veloce, ben integrata con il sistema operativo e capace di consumare meno risorse rispetto alla precedente versione Electron.
Tuttavia, sviluppare e mantenere un’app completamente nativa richiede:
- squadre di sviluppo separate per piattaforme diverse;
- rilascio di aggiornamenti sincronizzati tra mobile, web e desktop;
- costi maggiori di manutenzione e patch;
- tempi più lunghi per distribuire nuove funzioni.
Con la nuova versione WebView, WhatsApp sceglie un modello più semplice e scalabile:
- stessa base tecnica di WhatsApp Web → aggiornamenti simultanei;
- meno dipendenze da Windows → riduzione dei costi di sviluppo;
- UI uniforme tra Windows, macOS e browser;
- maggiore rapidità nell’introdurre novità globali.
È un cambiamento che favorisce Meta, ma che potrebbe impattare l’esperienza degli utenti abituati a un'app nativa solida e ottimizzata.
Cosa cambia davvero per chi usa WhatsApp su Windows
Il passaggio da un’app nativa WinUI a una versione basata su WebView modifica profondamente il comportamento dell’app su Windows. Non parliamo di una semplice UI, ma di un cambio di “motore” che influisce su fluidità, prestazioni e integrazione.
Ecco cosa osserveranno gli utenti nella pratica:
- Interfaccia leggermente meno fluida: WebView si appoggia al motore Edge WebView2.
- Notifiche sempre presenti, ma meno integrate nel sistema rispetto alla versione nativa.
- Maggiore consumo RAM rispetto all’app WinUI ottimizzata.
- Upload e download file identici alla versione web.
- Chiamate e videochiamate gestite con WebRTC, con prestazioni variabili.
Nonostante il cambio, WhatsApp continuerà a funzionare normalmente: l’esperienza utente non verrà interrotta, ma alcune ottimizzazioni tipiche delle app native andranno inevitabilmente perse.
I vantaggi del passaggio alla nuova architettura WebView
Sebbene sia percepito come un downgrade, il passaggio al modello WebView offre diversi vantaggi strategici per lo sviluppo e la distribuzione dell’app.
- Aggiornamenti più rapidi: Meta può rilasciare novità in simultanea con WhatsApp Web.
- UI uniforme tra Windows, macOS, Linux e browser.
- Meno dipendenze tecniche dall’ecosistema Microsoft.
- Patch di sicurezza più veloci grazie al motore condiviso.
- Riduzione dei costi di sviluppo e manutenzione multi-piattaforma.
Dal punto di vista di Meta, questo nuovo modello permette di gestire WhatsApp come un'unica piattaforma armonizzata, anziché come una serie di applicazioni sviluppate in modo indipendente.
Gli svantaggi per chi preferiva l’app nativa: cosa si perde davvero
L’app nativa WinUI era molto apprezzata dagli utenti Windows più esigenti. Con il passaggio a WebView, alcune funzionalità e sensazioni di utilizzo potrebbero cambiare.
- UI meno reattiva nei passaggi rapidi tra chat, media e chiamate.
- Integrazione inferiore con il tema scuro/chiaro di Windows.
- Prestazioni dipendenti da WebView2, non dal codice nativo.
- Operazioni avanzate limitate (drag&drop più lento, copy/paste meno profondo).
- Maggiore consumo risorse, soprattutto con chat molto pesanti.
Non sono problemi gravi per l’utente medio, ma chi utilizza WhatsApp Desktop come parte del proprio workflow professionale noterà la differenza.
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Pro e Contro
✔ PRO
- Aggiornamenti più rapidi e uniformi grazie a WebView
- Interfaccia identica tra desktop e web
- Meno frammentazione tra piattaforme
- Maggiore velocità di rilascio di nuove funzioni
- Riduce i problemi di compatibilità e bug persistenti
✘ CONTRO
- UI meno fluida rispetto all’app nativa WinUI
- Maggiore consumo RAM per via della WebView
- Integrazione ridotta con alcune funzioni di Windows
- Prestazioni variabili nelle videochiamate WebRTC
- Perdita di alcune ottimizzazioni tipiche delle app native
⭐ Valutazione Finale: 8.4 / 10
Il passaggio di WhatsApp Desktop alla tecnologia WebView non è un semplice cambiamento tecnico, ma una scelta strategica che punta a rendere l’app più uniforme, veloce da aggiornare e coerente con l’esperienza web. Alcune ottimizzazioni natie vanno perse, ma nel complesso l’evoluzione è solida e orientata al futuro.
Conclusioni
Il passaggio di WhatsApp Windows alla tecnologia WebView non va letto come un semplice “downgrade”, ma come una strategia di lungo periodo per rendere l’app più uniforme e più facile da aggiornare. L’integrazione con Windows perde alcune ottimizzazioni, ma al tempo stesso WhatsApp diventa più flessibile, più rapida nell’introdurre nuove funzioni e soprattutto più coerente con l’esperienza web.
Per gli utenti comuni, la differenza sarà minima: WhatsApp continuerà a funzionare come sempre, con la stessa interfaccia e con tutte le funzioni principali. Per chi invece apprezza la fluidità e l’integrazione dell’app nativa WinUI, il cambiamento sarà più evidente. La stabilità, però, rimarrà al centro dell’esperienza.
Nei prossimi mesi vedremo se Meta riuscirà a sfruttare appieno la velocità di sviluppo offerta dal nuovo modello. Una cosa è certa: WhatsApp Desktop cambierà volto, e questa transizione segnerà il percorso delle future versioni dell’app su PC.
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