Con il pensionamento di Windows 10 boom interesse Linux
La fine del supporto a Windows 10, prevista per il 14 ottobre 2025, sta generando uno dei fenomeni tecnologici più rilevanti degli ultimi anni: un boom senza precedenti di interesse verso Linux. Milioni di utenti in tutto il mondo stanno valutando per la prima volta il passaggio a una distribuzione GNU/Linux, non solo per risparmiare, ma anche per mantenere in vita PC perfettamente funzionanti che Windows 11 non supporta ufficialmente.
In questo approfondimento analizziamo in modo completo perché Linux sta tornando al centro dell’attenzione, quali sono le distribuzioni più richieste, quali vantaggi offre rispetto a Windows 10 e Windows 11, e perché così tante persone — dagli studenti ai professionisti, dalle piccole aziende alle pubbliche amministrazioni — stanno scegliendo di migrare verso il software libero.
Troverai esempi concreti, casi d’uso reali, analisi delle prestazioni, motivazioni tecniche e strategiche, oltre ai punti di forza e di debolezza delle principali distribuzioni del 2025. L’obiettivo è darti un quadro chiaro per capire se Linux può essere davvero la scelta giusta per te dopo il pensionamento definitivo di Windows 10.
Perché Linux sta vivendo un boom dopo il pensionamento di Windows 10
Il primo motivo è evidente: milioni di computer non possono aggiornare ufficialmente a Windows 11. Il nuovo sistema operativo richiede TPM 2.0, Secure Boot e soprattutto CPU prodotte dal 2018 in poi. Questo taglia fuori un’enorme quantità di PC perfettamente funzionanti.
Secondo diverse analisi di mercato, oltre 240 milioni di dispositivi in tutto il mondo sono considerati “non compatibili” con Windows 11, nonostante continuino a garantire prestazioni ottime per utilizzi quotidiani: lavoro d’ufficio, internet, studio, multimedialità.
Linux ribalta completamente questo scenario: può funzionare su hardware vecchio di 10 o 15 anni mantenendo velocità, sicurezza e stabilità elevate.
Inoltre, Windows 10 continuerà a ricevere aggiornamenti solo tramite abbonamento ESU (Extended Security Updates), una soluzione a pagamento pensata per aziende e PA. Questo significa che gli utenti domestici rischiano di rimanere senza protezione, spingendo molti verso alternative gratuite.
Windows 11 divide gli utenti: requisiti troppo rigidi e scarsa compatibilità
Windows 11 è considerato uno dei sistemi operativi più selettivi mai rilasciati da Microsoft. Per funzionare richiede:
- CPU compatibili dal 2018 in poi;
- TPM 2.0 attivo;
- Secure Boot obbligatorio;
- 8GB di RAM (minimo consigliato);
- schede madri con UEFI aggiornato.
Per molti utenti, aggiornare il PC significa acquistare nuova RAM, un nuovo processore o addirittura cambiare completamente macchina, con costi medi tra 600€ e 900€.
Questo ha fatto percepire Linux come una soluzione intelligente: non richiede alcun tipo di nuovo hardware, supporta configurazioni molto datate e può dare nuova vita a macchine ritenute obsolete da Windows.
I vantaggi concreti di Linux nel 2025
Il boom di interesse non è dovuto solo alla fine del supporto di Windows 10. Linux nel 2025 è profondamente diverso rispetto a quello del passato: più semplice, più compatibile, più potente. Ecco i vantaggi principali.
1. Linux è completamente gratuito
Non ci sono licenze, costi nascosti o abbonamenti. Le distribuzioni più popolari offrono aggiornamenti costanti e supporto a lungo termine senza alcuna spesa.
2. Maggiore sicurezza
Linux possiede un modello di permessi più rigido e meno esposto ai malware. Inoltre non include telemetria invasiva né pubblicità integrate nel sistema, al contrario di Windows 11.
3. Performance superiori
Linux utilizza meno RAM, meno CPU e meno spazio disco. Sistemi che con Windows 10 o 11 risultano lenti, con Linux diventano sorprendentemente reattivi.
4. Funziona su quasi ogni computer
Puoi installarlo su PC vecchi, mini PC, laptop aziendali dismessi o perfino Raspberry Pi. La flessibilità hardware è un punto di forza enorme.
5. Nessun bloatware
Niente app preinstallate inutili, niente banner pubblicitari, niente suggerimenti nel menu Start. L’esperienza è pulita, leggera e personalizzabile.
6. Enorme stabilità
Linux è il sistema preferito per i server di tutto il mondo proprio per la sua affidabilità. Lo stesso livello di stabilità è disponibile anche per gli utenti desktop.
Le distribuzioni Linux più richieste del 2025
Con l’esplosione di interesse post-Windows 10, alcune distribuzioni hanno registrato un aumento impressionante di download.
- Linux Mint – ideale per principianti, interfaccia simile a Windows.
- Ubuntu 24.10 – perfetta per chi vuole un sistema stabile e moderno.
- Zorin OS 17 – pensata per chi arriva da Windows, grafica familiare.
- Fedora 41 – orientata a sviluppatori e utenti avanzati.
- Debian 13 – solidità assoluta, perfetta per uso professionale.
La scelta dipende dal tipo di utente. Chi vuole semplicità sceglie Mint o Zorin. Chi vuole un sistema aggiornato con l’ultima tecnologia punta su Fedora o Ubuntu.
Migrare da Windows 10 a Linux: è davvero difficile?
Fino a qualche anno fa la migrazione da Windows a Linux era considerata complessa. Nel 2025 lo scenario è cambiato completamente. L’installazione guidata è semplice e spesso dura meno di dieci minuti.
Le distribuzioni moderne includono:
- rilevamento automatico dei driver;
- supporto eccellente per schede Wi-Fi e GPU;
- compatibilità software amplificata grazie a Wine, Flatpak e Snap;
- Steam con Proton per eseguire molti giochi Windows.
Anche molti programmi nativi Windows oggi funzionano sorprendentemente bene su Linux.
Perché Linux cresce anche nelle aziende e nella PA
Il boom non riguarda solo gli utenti domestici. Molti enti pubblici e imprese stanno migrando a Linux per motivi economici e di sicurezza.
- Eliminazione dei costi delle licenze Windows.
- Maggiore controllo su privacy e dati sensibili.
- Compatibilità con server e infrastrutture cloud-native.
- Riduzione dei rischi legati al fine supporto di Windows 10.
Nel 2025 sempre più aziende stanno adottando distribuzioni come Ubuntu LTS, Rocky Linux e Debian Stable per workstation e infrastrutture interne.
Pro e contro del passaggio a Linux
🟢 Pro
- Gratuito, open source e senza abbonamenti.
- Ottime prestazioni anche su hardware datato.
- Maggiore sicurezza e meno vulnerabilità.
- Nessuna pubblicità o app indesiderate.
- Personalizzazione completa dell’interfaccia.
🔴 Contro
- Alcuni software professionali non hanno una versione Linux.
- Il gaming non è ancora al 100% paragonabile a Windows.
- Richiede un minimo di adattamento iniziale.
Conclusioni: Linux è la migliore alternativa post-Windows 10?
Sì. Per moltissimi utenti, Linux rappresenta oggi la scelta più logica dopo la fine del supporto a Windows 10. Offre stabilità, sicurezza, nessuna spesa e una fluidità che spesso sorprende chi lo prova per la prima volta.
Non è perfetto per tutti — soprattutto per chi usa software molto specifici — ma per la maggior parte delle persone garantisce un’esperienza moderna, veloce e affidabile. Non è più un sistema riservato a tecnici o esperti: è una realtà mainstream pronta per il grande pubblico.
Il boom del 2025 è solo l’inizio. Con sempre più utenti che cercano alternative gratuite e stabili, Linux potrebbe davvero diventare l’erede naturale di Windows 10 per milioni di computer in tutto il mondo.