Google Play apre agli store alternativi: cosa cambia e quali rischi ci sono

Google Play cambia: commissioni, pagamenti alternativi e Registered App Stores — luglio 2026
Android · Guide · Aggiornato: 15 luglio 2026

Dopo l'accordo con Epic Games, Google ha riscritto le regole del Play Store: nuovo sistema di commissioni, pagamenti alternativi consentiti e un programma per integrare gli store di terze parti direttamente in Android. In questa guida spiego cosa cambia davvero, quali store alternativi esistono già oggi e quali rischi vale la pena conoscere prima di provarli.

In breve

Dal 30 giugno 2026 Google ha avviato il nuovo modello nell'Area Economica Europea (EEA), nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con programmi e condizioni che possono differire in base alla regione e al tipo di pagamento utilizzato. In parallelo nasce il programma "Registered App Stores" per integrare meglio gli store di terze parti in Android — ma non è ancora l'apertura totale che sembra: il lancio è annunciato ma non ancora operativo ovunque, e negli Stati Uniti resta subordinato a un'approvazione giudiziaria.

🔍 Fonte e metodo di verifica
  • Fonti primarie consultate: annuncio Android Developers Blog del 5 marzo 2026 (accordo Epic Games) e aggiornamento del 24 giugno 2026 sulla struttura commissioni definitiva, oltre alla tabella ufficiale aggiornata su Play Console Help.
  • Fonte secondaria consultata: SmartWorld, per la ricostruzione del calendario di rollout regione per regione.
  • Le percentuali di commissione riportate in questo articolo sono quelle pubblicate direttamente da Google nella documentazione ufficiale aggiornata per sviluppatori, non stime di terze parti.
  • Non ho testato personalmente ogni store alternativo elencato: le informazioni su funzionalità e disponibilità derivano dalle pagine ufficiali di ciascun servizio, non da un'installazione diretta sul mio dispositivo.
  • Ultima verifica dell'articolo: 15 luglio 2026.
  • Trasparenza: questo articolo è informativo. Eventuali consigli o link commerciali saranno sempre indicati in modo trasparente.
Commissione di servizio da
10% Sul primo milione di dollari annui di ricavi digitali idonei.
Google Play Billing
+5% Fee aggiuntiva, si somma alla commissione di servizio se usata.
Rollout EEA/UK/USA
30 giugno 2026 Con condizioni specifiche per ciascuna regione.

È lo stesso tema che ho toccato parlando di verifica sviluppatori e sideloading, ma da un angolo diverso: lì si parlava di sicurezza e identità, qui si parla di soldi, scelta e concorrenza. Questa guida si concentra su cosa significa concretamente per chi vuole pagare meno, provare app fuori dal Play Store, o semplicemente capire se conviene guardare altrove — senza dare per scontato che "più libertà" equivalga automaticamente a "più conveniente" o "più sicuro".

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Cosa c'è dietro l'accordo con Epic Games

Per capire perché Google ha cambiato così tanto, bisogna partire dalla causa legale in corso dal 2020: Epic Games (l'azienda dietro Fortnite) ha fatto causa a Google sostenendo che il controllo del Play Store su Android, unito all'obbligo di usare il sistema di pagamento Google per gli acquisti in-app, danneggiasse sviluppatori e utenti. Nel 2023 una giuria americana ha dato ragione a Epic Games, aprendo un lungo confronto su come applicare concretamente la sentenza.

Il 5 marzo 2026 Google e Epic Games hanno annunciato di aver risolto le loro controversie legali a livello globale. L'accordo si traduce in tre cambiamenti concreti: più libertà nei pagamenti, un nuovo modello di commissioni e un programma dedicato agli store di terze parti.

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Il nuovo modello di commissioni, nel dettaglio

Fino a poco tempo fa, chi vendeva un'app o un abbonamento su Google Play doveva usare il sistema di fatturazione di Google e pagare una commissione unica, fino al 30% sul fatturato. Il nuovo modello separa due voci che prima erano un unico numero: la commissione di servizio (per l'accesso alla piattaforma Android e Play) e la fee di fatturazione (solo se si usa il sistema di pagamento Google).

Questa parte è per chi vuole capire i numeri esatti. Se ti interessa solo sapere cosa cambia in pratica, puoi saltarla e andare alla sezione sugli store alternativi più sotto.

Per chi vuole i numeri: come si calcola la commissione
La commissione di servizio prevista dal nuovo modello parte dal 10% sul primo milione di dollari annui di ricavi digitali idonei, indipendentemente dal sistema di fatturazione utilizzato per quelle transazioni, e si applica anche a tutti gli abbonamenti ricorrenti senza eccezioni. Superata quella soglia, per transazioni diverse dagli abbonamenti la commissione sale al 20% sulle nuove installazioni e al 25% sulle installazioni esistenti. Chi aderisce ai programmi di qualità Apps Experience o Games Level Up (rate card disponibili dal 30 settembre 2026) ottiene condizioni migliori: 15% sulle nuove installazioni, 20% su quelle esistenti. A tutto questo si può aggiungere una fee di fatturazione del 5%, ma solo se lo sviluppatore sceglie di usare Google Play Billing: chi usa un sistema di pagamento proprio o rimanda a un sito esterno non paga questa fee aggiuntiva, ma sostiene comunque i propri costi di elaborazione pagamenti.
Tipo di transazione Commissione di servizio
Primo milione di dollari annui di ricavi digitali idonei 10%
Abbonamenti ricorrenti (qualsiasi fatturato) 10%
Oltre 1 milione, nuove installazioni, tariffa standard 20%
Oltre 1 milione, installazioni esistenti, tariffa standard 25%
Oltre 1 milione, nuove installazioni, programmi qualità 15%
Oltre 1 milione, installazioni esistenti, programmi qualità 20%

A qualsiasi di queste voci si può sommare il 5% di fee di fatturazione, solo se lo sviluppatore usa Google Play Billing. Per un utente comune, questi numeri non compaiono direttamente in fattura, ma influenzano indirettamente i prezzi nel tempo, dato che sviluppatori con margini più ampi hanno meno pressione a scaricare i costi sul prezzo finale — senza però che questo si traduca automaticamente in prezzi più bassi.

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Registered App Stores: cosa cambia davvero

Il pezzo più interessante per chi usa già (o vuole iniziare a usare) store alternativi è il programma "Registered App Stores". Oggi, installare uno store di terze parti su Android richiede il sideloading manuale: scaricare un file APK da un sito, attivare i permessi necessari, accettare avvisi di sicurezza. Il nuovo programma introduce una procedura di installazione più semplice per gli store che rispettano requisiti di qualità e sicurezza definiti da Google.

In parole semplici

Google non sta obbligando nessuno store ad aderire, e chi non lo fa continuerà a funzionare esattamente come oggi, tramite sideloading manuale. Chi aderisce ottiene un canale più integrato nel sistema operativo, ma deve accettare regole di qualità e sicurezza fissate da Google — non è un'apertura senza condizioni, è una via preferenziale per chi soddisfa determinati criteri, non ancora resi pubblici nel dettaglio.

Un dettaglio importante da tenere separato dal resto: il nuovo sistema di commissioni e pagamenti alternativi è confermato per gli Stati Uniti dal 30 giugno 2026, ma il programma Registered App Stores in sé è annunciato — non ancora operativo ovunque — e partirà fuori dagli Stati Uniti, arrivando lì solo in un secondo momento, subordinato a un'approvazione in sede giudiziaria. Sono due percorsi distinti, anche se nascono dallo stesso accordo. Il lancio del programma è previsto insieme a una versione principale di Android entro la fine dell'anno.

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Gli store alternativi già disponibili oggi

Indipendentemente da quando arriverà il programma Registered App Stores, oggi esistono già store alternativi al Play Store, ma non funzionano tutti allo stesso modo — alcuni sono preinstallati, altri richiedono sideloading dal sito ufficiale.

Store Cosa lo distingue
Samsung Galaxy Store Preinstallato sui dispositivi Galaxy, non richiede sideloading. Con titoli esclusivi e integrazione Samsung Pay. Non disponibile su smartphone di altri brand.
F-Droid Catalogo specializzato in applicazioni open source. Le app vengono controllate rispetto al codice sorgente; caratteristiche come tracciamento o pubblicità, quando presenti, vengono segnalate tramite le "Anti-Features" — non è garantita l'assenza assoluta.
Aurora Store Client open source che consente di consultare e scaricare app dal catalogo Google Play. Può supportare l'accesso con account Google e, in alcune versioni o configurazioni, una modalità anonima; disponibilità e funzionamento possono cambiare nel tempo.
Aptoide Store indipendente con catalogo molto ampio e community-driven. Conviene comunque verificare sviluppatore e firma dell'app prima di installare.
APKMirror Non è propriamente uno store, ma un archivio di file APK con revisione manuale del team prima della pubblicazione. Utile per versioni precedenti o aggiornamenti non ancora arrivati sul Play Store.

Nota: Amazon Appstore, storicamente citato tra le alternative, ha interrotto il supporto per gli smartphone Android standard dal 20 agosto 2025 — lo conferma lo stesso Amazon nel proprio blog per sviluppatori. Resta disponibile solo sui dispositivi Fire TV e Fire Tablet, quindi non è più un'opzione praticabile su un normale telefono Android.

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Sicurezza: cosa cambia rispetto al Play Store

Più scelta non significa automaticamente più rischio, ma vale la pena essere chiari su un punto: il Play Store applica controlli automatici, procedure di revisione e il monitoraggio continuo di Google Play Protect, che scansiona periodicamente anche le app installate da fonti esterne. Gli store alternativi hanno livelli di controllo molto diversi tra loro — F-Droid, ad esempio, compila le app dal codice sorgente pubblico con un processo di verifica strutturato; altri cataloghi si basano più sulla segnalazione della community che su una revisione preventiva sistematica.

Ho già raccontato cosa può succedere quando questo equilibrio salta: Rokarolla, un trojan bancario documentato da Zimperium, si diffondeva proprio fingendosi Google Play Protect su siti esterni al Play Store. Non è un motivo per evitare ogni store alternativo — molti hanno una reputazione solida da anni — ma è un motivo per applicare lo stesso principio ovunque: verifica sempre la fonte prima di installare qualcosa, indipendentemente da quanto sembri ufficiale.

Un punto a favore del nuovo programma: proprio perché i Registered App Stores dovranno rispettare requisiti di sicurezza fissati da Google per ottenere l'installazione semplificata, in teoria dovrebbe crearsi una distinzione più netta tra store verificati e store che restano solo sideloading manuale — utile per chi oggi fatica a orientarsi tra le decine di alternative disponibili.

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Il calendario completo per regione

Data Regione Cosa entra in vigore
30 giugno 2026 EEA, Regno Unito, Stati Uniti Nuovo sistema di commissioni e pagamenti alternativi, con modalità e condizioni specifiche per ciascuna regione
30 settembre 2026 Australia Nuovo sistema di commissioni; rate card programmi qualità disponibili in EEA/UK/USA/Australia
31 dicembre 2026 Corea del Sud, Giappone Nuovo sistema di commissioni
30 settembre 2027 Resto del mondo Nuovo sistema di commissioni

Calendario secondo l'annuncio ufficiale Google. Il programma Registered App Stores segue un percorso separato, non ancora datato con precisione per gli Stati Uniti.

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Cosa significa per un utente italiano

L'Italia rientra nell'Area Economica Europea (EEA), quindi il nuovo sistema di commissioni e la possibilità per gli sviluppatori di offrire pagamenti alternativi sono già entrati in vigore dal 30 giugno 2026. Nella pratica quotidiana, per chi usa il Play Store normalmente, non cambia nulla di visibile subito: le app continuano a scaricarsi allo stesso modo. Il cambiamento più concreto arriverà quando gli sviluppatori inizieranno a offrire prezzi o metodi di pagamento diversi rispetto a quelli gestiti da Google — a quel punto conviene prestare attenzione a chi gestisce effettivamente il pagamento prima di inserire i dati della carta.

Per chi in Italia usa già uno smartphone Samsung, il Galaxy Store resta l'alternativa più semplice, essendo già preinstallata. Per chi vuole un'alternativa più orientata al software open source, F-Droid resta una scelta consolidata nella community — con la precisazione, corretta sopra, che non tutte le app del catalogo sono prive di pubblicità o tracciamento, solo che questo viene dichiarato in modo trasparente.

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Cosa sappiamo e cosa resta da vedere

Informazione Stato
Nuove commissioni in EEA/UK/USA dal 30 giugno 2026 Confermato da Google, documentazione ufficiale
Programma Registered App Stores Annunciato, lancio previsto entro fine 2026 fuori USA
Elenco definitivo degli store che aderiranno Non ancora pubblicato
Requisiti tecnici precisi per l'adesione Non ancora dettagliati pubblicamente
Data di arrivo del programma Registered App Stores negli USA Subordinata ad approvazione giudiziaria
Quick checklist — prima di provare uno store alternativo
Stai scaricando lo store dal sito ufficiale del progetto? Evita mirror di terze parti o link trovati sui social.
Google Play Protect resta attivo dopo l'installazione? Verificalo nelle impostazioni: continua a scansionare anche le app fuori dal Play Store.
Un'app ti chiede un metodo di pagamento fuori dall'app? Verifica che il sito di destinazione sia effettivamente dello sviluppatore prima di inserire i dati della carta.
Il tuo smartphone è Samsung? Il Galaxy Store è già preinstallato: è il modo più semplice per iniziare senza sideloading.
📚 Fonti per approfondire
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Domande frequenti

Il Play Store sparirà o perderà importanza? +
No, resta lo store predefinito su ogni dispositivo Android certificato. Il cambiamento riguarda la possibilità per sviluppatori e store alternativi di operare con più flessibilità accanto ad esso, non una sostituzione del Play Store.
Installare uno store alternativo è già possibile oggi? +
Sì. F-Droid, Aurora Store e Aptoide possono già essere installati manualmente scaricando il relativo APK dal sito ufficiale. Samsung Galaxy Store arriva invece già preinstallato sui dispositivi Galaxy.
Le app costeranno meno con le nuove commissioni? +
Non è garantito: le commissioni più basse riducono i costi per gli sviluppatori, ma la decisione di abbassare i prezzi finali resta a loro discrezione. Non è un cambiamento immediato o automatico per chi acquista.
Gli store alternativi sono sicuri quanto il Play Store? +
Varia molto da store a store: alcuni, come F-Droid, hanno processi di verifica strutturati sul codice sorgente; altri si basano più sulla community. Nessuno store alternativo replica esattamente il livello di controllo automatico e revisione del Play Store, quindi conviene sempre scaricare solo dal sito ufficiale del progetto scelto.
Amazon Appstore è ancora un'alternativa valida? +
No, non più su smartphone Android standard: Amazon ha interrotto il supporto dal 20 agosto 2025. Resta disponibile solo su dispositivi Fire TV e Fire Tablet.

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E tu: accetteresti di installare uno store alternativo per pagare meno le app, oppure per sicurezza resteresti su Google Play? Scrivilo nei commenti e segui ScelgoIo: controlleremo quali store aderiranno al nuovo programma e quali saranno davvero affidabili.

Rocco Caiazza
Rocco Caiazza Fondatore di ScelgoIo · Luglio 2026
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Autore: Rocco Caiazza – Fondatore di ScelgoIo