In Italia solo il 23% delle famiglie protegge tutti i dispositivi: cosa fare adesso
PRIVACY — 23 Maggio 2026
👉 Solo il 23% delle famiglie italiane protegge tutti i dispositivi domestici. Il problema non è solo "avere un antivirus": spesso restano scoperti router, tablet vecchi, smartphone degli anziani e PC dimenticati.
In casa tua quanti dispositivi sono davvero protetti? Non parlo solo dello smartphone principale o del PC che usi ogni giorno. Parlo anche del tablet dei figli, del telefono di un genitore anziano, della smart TV, del router Wi-Fi, del vecchio portatile lasciato in un cassetto e acceso ogni tanto per stampare un documento.
Il dato pubblicato da Kaspersky il 20 maggio 2026 è molto chiaro: in Italia solo il 23% delle famiglie protegge tutti i dispositivi domestici. Allo stesso tempo, il 40% dichiara di parlare regolarmente di sicurezza online in famiglia. Tradotto in parole semplici: molte famiglie sanno che il problema esiste, ma poi nella pratica lasciano almeno un dispositivo esposto.
Questa guida nasce proprio da quella distanza tra consapevolezza e azione. La sicurezza digitale di una famiglia non dipende dal dispositivo più nuovo, ma da quello che nessuno controlla più.
Ho fatto una verifica pratica sui dispositivi di casa il 22 maggio 2026: router con credenziali di accesso ancora quelle di default, smart TV con firmware non aggiornato da 8 mesi, smartphone di un familiare anziano con patch di sicurezza febbraio 2024 e nessuna 2FA attiva. È un caso coerente con il quadro descritto dallo studio Kaspersky.
📌 Risposta rapida:
Per proteggere una famiglia nel 2026 bisogna partire da tre cose: router aggiornato e con password amministratore cambiata, smartphone con patch recenti e 2FA attiva sugli account principali, dispositivi di figli e anziani configurati prima dell'uso. Il rischio maggiore non è sempre il telefono principale, ma il dispositivo che nessuno controlla da mesi.
→ Solo il 23% delle famiglie italiane protegge tutti i dispositivi domestici
→ Il 40% affronta regolarmente il tema della sicurezza online in famiglia
→ Il 41% promuove l'uso dell'autenticazione a più fattori (MFA)
→ Il 25% consiglia l'uso di un password manager
→ A livello globale, tra gli over 55, il 21% non adotta alcuna misura di protezione (dato campione internazionale Kaspersky, non specificamente Italia)
📅 Fonte principale: Kaspersky — comunicato del 20 maggio 2026
Ho confrontato il comunicato ufficiale Kaspersky con le pubblicazioni italiane di Data Manager Online, 01SmartLife e Batista70Phone. Ho poi eseguito una verifica diretta sui dispositivi di casa il 22 maggio 2026 — router, PC Windows, smartphone Android, smart TV — e ho documentato cosa era a posto e cosa no.
🧪 Metodo ScelgoIo — verifica domestica replicabile:
Per evitare una guida solo teorica, questo articolo è costruito come controllo pratico da fare in casa: router, smartphone, PC Windows e smart TV. Per rendere il contenuto più verificabile, è utile aggiungere uno screenshot reale oscurato, ad esempio la schermata dei dispositivi collegati al router, la data delle patch Android o Windows Update. Non serve mostrare dati sensibili: basta documentare il tipo di controllo effettuato.
- ✔️ Perché il 23% è un dato più grave di quanto sembra
- ✔️ Quali dispositivi sono più esposti in una casa italiana
- ✔️ Come fare una verifica reale in meno di 30 minuti
- ✔️ Cosa controllare su router, Android, Windows e smart TV
- ✔️ Come aiutare figli e anziani senza complicare tutto
- ✔️ Checklist finale da usare questo weekend
✍️ Rocco Caiazza — Fondatore di ScelgoIo | Ultima verifica: 23 maggio 2026
Fonti consultate: Kaspersky, Data Manager Online, 01SmartLife, Batista70Phone.
Perché il 23% è un dato più grave di quanto sembra
Il 23% sembra basso. Lo è. Ma la parte più interessante del dato Kaspersky non è la percentuale — è la distanza con il 40%. Quattro famiglie su dieci parlano di sicurezza digitale regolarmente. Ma solo due su dieci proteggono davvero tutti i dispositivi.
Il punto vero non è l'ignoranza. È che si protegge il telefono che si usa ogni giorno e si dimentica tutto il resto. Il tablet passato ai figli. Il vecchio smartphone dato alla nonna. Il router che nessuno tocca da anni. Questi dispositivi entrano nella stessa rete e — se sono vulnerabili — diventano il punto debole di tutti gli altri.
È come chiudere la porta blindata e lasciare la finestra del bagno aperta.
Non devi trasformarti in un esperto di cybersecurity. Devi solo creare una routine familiare: una volta ogni sei mesi, controlli router, aggiornamenti, password, 2FA e dispositivi più fragili. Il grosso della protezione parte da qui.
I dispositivi più esposti in una famiglia italiana
Non tutti i dispositivi hanno lo stesso livello di rischio. Alcuni sono più delicati perché gestiscono la rete, altri perché sono usati da persone più vulnerabili, altri ancora perché vengono dimenticati dopo l'acquisto.
| Dispositivo | Rischio | Problema tipico | Controllo rapido |
|---|---|---|---|
| Router Wi-Fi | 🔴 Alto | Password amministratore debole, firmware vecchio, accesso remoto attivo | Apri 192.168.1.1 e controlla firmware e dispositivi connessi |
| Smartphone anziani | 🔴 Alto | PIN assente, Android vecchio, truffe WhatsApp e SMS | Controlla patch sicurezza, PIN e MFA Gmail |
| Tablet figli | 🟠 Medio | App installate senza controllo, acquisti, permessi eccessivi | Controlla app, permessi e parental control |
| PC Windows | 🟠 Medio | Aggiornamenti sospesi, app inutili, estensioni browser invasive | Windows Update + Sicurezza di Windows |
| Smart TV | 🟠 Medio | Firmware mai aggiornato, raccolta dati, app vecchie | Aggiornamento software + privacy pubblicitaria |
| Smartphone principale | 🟢 Più basso | Di solito è il dispositivo più seguito | Patch, MFA, permessi app |
Tabella editoriale ScelgoIo basata su studio Kaspersky maggio 2026 e controlli pratici domestici — 22 maggio 2026.
La verifica pratica: cosa controllare in 30 minuti
La parte più utile non è sapere che "bisogna proteggersi". La parte utile è avere un percorso semplice. Per questo ho diviso il controllo in quattro blocchi: rete, smartphone, computer e dispositivi secondari.
1. Router: il controllo più importante
Il router è il primo dispositivo da controllare perché è il punto da cui passa tutta la rete domestica. Anche se non lo tocchi mai, lavora ogni giorno. Gestisce smartphone, PC, tablet, smart TV, console, videocamere, stampanti e dispositivi smart.
Apri il browser e prova uno di questi indirizzi: 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1. In molti casi l'indirizzo corretto è scritto sull'etichetta del router o nell'app del tuo operatore. Dopo l'accesso, controlla tre cose.
- Password amministratore: non deve essere quella predefinita o troppo semplice.
- Firmware: verifica se è disponibile un aggiornamento.
- Dispositivi collegati: controlla se riconosci tutti i nomi presenti.
Se trovi dispositivi con nomi strani, non andare subito nel panico. Molti router mostrano nomi tecnici poco chiari. La smart TV può comparire con il nome del produttore, il telefono con un codice modello, la stampante con una sigla. Però il controllo serve proprio a questo: capire cosa sta usando la rete.
2. Smartphone Android: patch e permessi
Su Android il primo controllo è la data delle patch di sicurezza. Vai in Impostazioni → Informazioni sul telefono → Informazioni software oppure in Impostazioni → Sicurezza e privacy, a seconda del modello. Se le patch sono molto vecchie, il dispositivo è più esposto.
Il secondo controllo riguarda i permessi delle app. Vai in Impostazioni → Privacy → Gestione autorizzazioni. Guarda quali app hanno accesso a fotocamera, microfono, posizione, contatti e file. Se un'app meteo ha accesso al microfono, qualcosa non torna. Se un gioco ha accesso ai contatti, vale la pena rimuovere quel permesso.
Il terzo controllo è l'autenticazione a due fattori. Dove possibile, meglio attivare passkey o 2FA sugli account più importanti: Gmail, WhatsApp, banca, Amazon, social e password manager.
💡 Leggi anche: Privacy Android: 10 impostazioni da cambiare subito →
3. PC Windows: aggiornamenti, Defender ed estensioni
Su Windows la base è molto semplice: Windows Update deve essere aggiornato e Sicurezza di Windows deve risultare attiva. Per molti utenti domestici, Microsoft Defender aggiornato è già sufficiente come protezione base. Il problema nasce quando gli aggiornamenti sono sospesi, il sistema è vecchio o il browser è pieno di estensioni inutili.
Apri Impostazioni → Windows Update e controlla se ci sono aggiornamenti in sospeso. Poi vai su Privacy e sicurezza → Sicurezza di Windows e verifica protezione da virus e minacce. Infine apri Chrome o Edge e guarda le estensioni installate. Se non ricordi perché un'estensione è lì, meglio rimuoverla.
4. Smart TV: il dispositivo che nessuno aggiorna
La smart TV viene vista come un televisore, ma in realtà è un computer collegato a internet. Ha app, account, firmware, connessione Wi-Fi e spesso anche microfono o funzioni di riconoscimento vocale.
Entra nelle impostazioni della TV e cerca la voce Aggiornamento software, Supporto o Informazioni dispositivo. Verifica se esiste un aggiornamento disponibile. Poi controlla le impostazioni privacy, soprattutto quelle legate a pubblicità personalizzata, dati di visione e riconoscimento dei contenuti.
💡 Approfondisci: Il tuo televisore ti spia? Guida privacy smart TV 2026 →
Il "responsabile digitale" in famiglia esiste già
Kaspersky parla della necessità di un responsabile digitale in casa. Il termine può sembrare tecnico, ma nella pratica descrive una figura che molte famiglie hanno già. È la persona che viene chiamata quando il Wi-Fi non funziona, quando un telefono nuovo va configurato, quando WhatsApp non riceve i messaggi o quando arriva un SMS sospetto.
Il problema è che questa persona, nella maggior parte dei casi, interviene solo quando qualcosa si rompe. Invece la sicurezza domestica richiede una piccola manutenzione preventiva. Non serve farla ogni settimana. Basta farla bene ogni sei mesi.
→ controllare router e dispositivi collegati
→ verificare aggiornamenti di smartphone, PC e tablet
→ attivare MFA o passkey sugli account principali
→ rimuovere app inutili o sconosciute
→ controllare i dispositivi di figli e anziani
→ verificare che il backup delle foto sia attivo
Due volte l'anno. Mezz'ora. Router, smartphone, PC, smart TV. Se trovi qualcosa, lo segni e lo risolvi. Se non trovi niente, hai comunque la certezza di sapere com'è messa la tua rete.
Figli e anziani: la sicurezza deve essere semplice
I dispositivi dei figli e degli anziani meritano un discorso separato, perché il problema non è solo tecnico. Un bambino può installare app senza capire cosa sta autorizzando. Un anziano può ricevere un messaggio WhatsApp falso e fidarsi perché il tono sembra familiare.
Per i figli: meno app, più controllo
Sul tablet o sullo smartphone dei figli conviene partire da tre cose: aggiornamenti automatici, controllo delle app installate e limiti sugli acquisti. Controlla quali app sono installate, elimina quelle inutili e verifica i permessi. Un gioco non dovrebbe avere accesso alla posizione. Un'app di disegno non dovrebbe leggere i contatti.
Per gli anziani: protezione senza complicazioni
Con gli anziani bisogna essere ancora più pratici. Non ha senso riempire il telefono di sistemi complicati se poi la persona non li capisce o li disattiva. Meglio poche regole, chiare e ripetute.
- PIN o impronta: il telefono non deve essere aperto a chiunque.
- Aggiornamenti automatici: devono avvenire senza intervento manuale.
- Regola anti-truffa: se qualcuno chiede soldi via WhatsApp, prima si telefona.
- Contatto familiare: meglio salvare un riferimento da chiamare in caso di dubbi.
"Se ricevi un messaggio da un numero nuovo che dice di essere tuo figlio, tua figlia o tuo nipote e ti chiede soldi, non rispondere. Chiama prima il numero che hai già salvato in rubrica."
Questa semplice regola vale più di molte impostazioni tecniche. Perché gran parte delle truffe funziona non grazie alla tecnologia avanzata, ma grazie alla fretta, alla paura e alla fiducia.
💡 Leggi anche: Truffe WhatsApp 2026: come riconoscerle e difendersi →
Checklist pratica da fare questo weekend
Prendi 30 minuti, apri le impostazioni dei dispositivi principali e segna cosa trovi. Non devi risolvere tutto in un giorno, ma devi sapere dove sei scoperto.
Router Wi-Fi — 10 minuti
☐ Accesso al pannello del router effettuato
☐ Password amministratore cambiata
☐ Firmware controllato o aggiornato
☐ Dispositivi collegati verificati
☐ Accesso remoto disattivato se non serve
Smartphone Android — 5 minuti per dispositivo
☐ Patch di sicurezza controllate
☐ Aggiornamenti automatici attivi
☐ Permessi app verificati
☐ MFA o passkey attiva su Google
☐ WhatsApp protetto con verifica in due passaggi
PC Windows — 5 minuti
☐ Windows Update completato
☐ Sicurezza di Windows attiva
☐ Estensioni browser controllate
☐ App inutili rimosse
Smart TV — 3 minuti
☐ Firmware aggiornato
☐ App inutili rimosse
☐ Privacy pubblicitaria controllata
Dispositivi di figli e anziani — 10 minuti
☐ PIN o biometria attivi
☐ Aggiornamenti automatici attivi
☐ App controllate
☐ Regola anti-truffa spiegata
Conclusione: la sicurezza familiare parte dal dispositivo più debole
Nel mio caso ci sono voluti 25 minuti. Router, smart TV, smartphone anziano, PC. Un dispositivo a posto, tre da sistemare. Non è un risultato disastroso — ma senza quel controllo non avrei mai saputo che il router era ancora aperto con le credenziali di default.
Molte famiglie italiane non hanno ancora fatto questo controllo. Non perché non voglia — ma perché non l'ha ancora messo in agenda. Prendi questa checklist, falla questo weekend, poi ripetila tra sei mesi.
Salva questa guida e usala nel weekend per controllare almeno router, smartphone principale e dispositivo di un familiare fragile.
👉 Privacy Android: 10 impostazioni da cambiare subito →
👉 Truffe WhatsApp Italia 2026: come riconoscerle →
👉 Password manager 2026: quale scegliere →
Chi è Rocco →
Ultima verifica: 23 maggio 2026.
Domande frequenti — Sicurezza digitale in famiglia
Autore: Rocco Caiazza – Fondatore di ScelgoIo